La Giunta Comunale di Napoli ha approvato il progetto definitivo di riqualificazione della storica struttura Villa Medusa. L’importo è pari ad 1 milione di euro.

Sul lungomare di Bagnoli, adagiata come una melanconica sirena che aspetta la sua nave, svetta in tutta la sua eleganza Villa Medusa. Edificio storico che da qualche anno viveva la sua triste vecchiaia in solitudine. Vecchiaia come quella fisica, di alcuni suoi occupanti che qualche tempo fa, cercarono di riportarla in vita, appropriandosene abusivamente. Vecchiaia come quella di alcuni ingranaggi burocratici e beghe politiche che la volevano confinata nel dimenticatoio “all’italiana”.

E invece il cuore pulsante di una certa napoletanità è tornato a battere. Si è capito che non si può rinunciare ad un edificio così importante e la Giunta Comunale di Napoli ha approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione di Villa Medusa. Un palazzo storico di proprietà comunale, sito in via di Pozzuoli 110 a Bagnoli, che verrà messo a nuovo grazie allo stanziamento di un milione di euro.

 

 

Una nota di Palazzo San Giacomo riporta:

Grazie al processo partecipativo messo in campo dall’amministrazione comunale, dapprima lo stabile è stato tolto dai beni inalienabili e poi, scongiurata la vendita, si è passati alla decisione della sua ristrutturazione. Un processo che ha visto il protagonismo della X Municipalità di Napoli e dei movimenti civici e sociali.

Uno spazio di aggregazione aperto a tutta la comunità della decima Municipalità, dove si svolgono attività socio-inclusive (biblioteche, doposcuola, attività ludico-ricreative, ecc).
Inoltre, gli assessori Borriello e Piscopo, firmatari della delibera in questione aggiungono:

La ristrutturazione di Villa Medusa fa il paio con un’altra decisione presa dall’amministrazione comunale, ovvero con la definizione delle linee d’azione per la valorizzazione ai fini sociali dei beni di proprietà comunale. Questo è un esempio concreto di un’esperienza di progettazione e realizzazione condivisa dal basso di uno spazio urbano non soggetto al mercato.

Come una sirena che guarda all’orizzonte sul mare e vede avvicendarsi diverse navi al porto, così Villa Medusa ha visto negli anni diverse proposte di soluzione al suo futuro. Tra queste anche quella del sindaco De Magistris che qui vorrebbe la nascita di Villa Medusa Casa del Popolo. I soldi non potranno riportarla agli antichi albori originali, ma un milione di euro sono certamente una base sicura su cui gettare solidi pilastri per la nuova vita dell’edificio.

Zaira Varallo, irpina DOC, ha conseguito la maturità scientifica per poi studiare Psicologia e diventare educatore. Scrivere è da sempre il suo ossigeno. Si interessa attivamente di poesia, cinema, arte; ha scritto diversi articoli giornalistici, pubblicati su “il Cassanese” e sul “Quotidiano del Sud” ( Edizione Irpinia). Alcune sue poesie sono state raccolte nella collana “Impronte” e nell’ antologia “Il Federiciano”. Nel Dicembre 2014 e in quello 2016 é stata premiata al Campidoglio, in Roma, II classificata nel Concorso Internazionale d’ Arte e Cultura dell’ Accademia G.G. Belli , nella sezione articolo giornalistico. Nel giugno successivo è stata premiata con menzione di merito al concorso internazionale di poesia Madre Claudia Russo. Importante esperienza è stata intervistare l’ attrice hollywoodiana Maria Elena Bello . Lo scorso agosto, si è classificata terza nel Premio letterario “ versi sotto gli irmici” a Piaggine ( SA); poi un’altra menzione d’ onore nel premio letterario “ Ex allievi di Don Orione” ( Macerata) ed a Ottobre risulta tra i finalisti in “emozioni di carta in bianco e nero”, Poggio Imperiale ( Foggia). Il 2017 si apre con una menzione d’ onore nel premio letterario “ Il Canto delle Muse” , Bellizzi (SA). Naturalista convinta. Con la penna riporta sul foglio tutte le sfumature dell’ essere che nella vita s’incontrano.

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