La Rete si arricchisce grazie all’ingresso di altri quattro nuovi musei: un itinerario turistico ove percorrere secoli di storia e tradizioni, un percorso tra archeologia, arte ed emergenze ambientali.

La Rete dei Musei del Vallo di Diano, ovvero 22 strutture museali situate in 16 comuni del territorio del Valdiano, a sud di Salerno: un itinerario turistico ove percorrere secoli di storia e tradizioni, un percorso tra archeologia, arte ed emergenze ambientali. La rete si arricchisce grazie all’ingresso di altri quattro nuovi musei: il Museo archeologico di Sala Consilina, il  Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale di Padula, il Museo del Liquore “Arturo Penna” e della Valle delle Orchidee di Sassano. Il progetto ha coinvolto diversi soggetti, pubblici e privati con il valido appoggio dell’assessorato per lo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania.

L’iniziativa “La rete dei Musei del Vallo di Diano si rinnova. Una vallata, 16 Comuni, 22 Musei ha avuto luogo nella giornata di ieri presso il Complesso della S.S. Pietà di Teggiano alla presenza dell’assessore al Turismo della Regione Campania Corrado Matera e dei rappresentanti dei 22 Musei.

La conferenza stampa è stata l’occasione per presentare i nuovi importanti musei che hanno aderito e preso parte alla Rete dei Musei, il nuovo logo della rete, la brochure e l’aggiornamento sulle attività finora svolte e quelle che verranno.

Il dibattito, dopo i saluti e il benvenuto di Conantonio D’Elia, consigliere del Comune di Teggiano, ha visto gli interventi del presidente dell’associazione “Amici del Presepe” Gennaro Torresi, dell’assessore Corrado Matera, del Presidente della Fondazione MIdA Francesco D’Orilia e della professoressa Rosanna Laggio, docente di Storia Medievale all’Università degli Studi del Molise. In sala, inoltre, hanno presenziato diversi esponenti dei Comuni e dei Musei interessati dall’iniziativa.

Il primo problema che abbiamo riscontrato negli anni passati è stata la poca visibilità di un’area turistica che ha invece grandi prospettive di crescita a livello turistico – ha esordito l’assessore Corrado Matera – e dobbiamo tener conto che il tipo di turismo emergente e che sempre di più prenderà è piede è quello esperienziale. Anche in ambito europeo c’è sempre maggior attenzione per destinazioni come le nostre, che riguardano il turismo ‘verde’ o enogastronomico“.

Tantissimi i progetti della Regione Campania proprio a favore dei piccoli borghi, oltre ai grandi attrattori turistici, come “la ‘Congiura dei Baroni‘ che coinvolgerà, tra le altre città, Teggiano e che quindi sarà al centro di una grande attenzione dal tipo di vista turistico. Inoltre, puntiamo alla valorizzazione del Centro Sportivo Meridionale mirata all’incremento del turismo sportivo, altre grande valore aggiunto di queste zone“.

Secondo Matera, dunque, il Vallo di Diano “ha grandi potenzialità ma occorre una strategia. Dobbiamo diversificare e cogliere le occasioni che ci offre il nostro territorio“.


Questo il parterre di Musei della Rete del Vallo di Diano: Atena Lucana (Museo Archeologico “Elena D’Alto”), Auletta (Osservatorio del Doposisma), Buonabitacolo (Museo degli antichi saperi), Montesano sulla Marcellana (Museo civico Etno-antropologico), Padula (Certosa di San Lorenzo, Museo archeologico provinciale della Lucania Occidentale, Museo dei Presepi, Battistero Paleocristiano di San Giovanni in Fonte, Casa-Museo Joe Petrosino, Museo civico Multimediale, Museo del Cognome, Museo della Pietra di Padula), Pertosa (Grotte di Pertosa-Auletta, Museo del Suolo, Museo speleo archeologico), Polla (Museo delle antiche vestiture), Sala Consilina (Acquario didattico del fiume Tanagro, Museo archeologico ), Sassano (Valle delle Orchidee, Museo del Liquore “Arturo Penna”, Ecomuseo della Valle delle Orchidee e delle antiche coltivazioni), Teggiano (Museo delle erbe,  Museo degli usi e delle tradizioni del Vallo di Diano, Museo Diocesano San Pietro, Museo lapidario dianese).

“La Rete dei Musei- come afferma l’assessore regionale Corrado Matera – intende valorizzare, attraverso un’offerta integrata ed efficiente, le ricchezze storico-architettoniche ed ambientali di un’area interna come il Vallo di Diano”.

Commenta