Un’iniziativa per promuovere la cultura e per allietare il soggiorno agli ospiti del Monaldi, grazie al Rotary Club nasce una biblioteca.

L’Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli e il Rotary Club Campania-Napoli, il club nato nel 2015 dalla volontà di 33 giovani manager e imprenditori con l’intento di divulgare i valori rotariani, hanno presentato il progetto “LiberaMente – un’evasione culturale” con l’obiettivo di allestire una biblioteca all’interno dell’ospedale Monaldi.

Lo spazio dedicato all’iniziativa è situato al primo piano della struttura, dove i degenti e i loro familiari possono prendere in prestito libri e pubblicazioni di vario genere, come in un vero e proprio “corridoio della cultura”, nome assegnato all’angolo adibito per la biblioteca.

Giuseppe Matarazzo, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, si è dichiarato soddisfatto del progetto, che già sta dando i suoi frutti, migliorando la quotidianità dei malati e delle loro famiglie, valorizzando così quella che è una delle eccellenze del nostro territorio, quale appunto il Monaldi.

Il Rotary Club Campania-Napoli, che si è fatto promotore di questa iniziativa, è riuscito ad allestire la biblioteca, fruibile da tutti, grazie alle donazioni dei soci e dei volontari, che con gesti di generosità hanno fatto crescere la raccolta dei libri in maniera esponenziale e oggi tutti possono aiutare ad arricchirla, portando nuovi testi.

Questo percorso di collaborazione virtuosa tra l’ospedale Monaldi e il Rotary Club di Napoli potrebbe essere ripetuto anche all’interno del Cotugno e del CTO, come dichiarato dal dottor Germano Perito, direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli.

L’augurio è quello di ottenere lo stesso successo e altruismo che hanno caratterizzato il progetto destinato al Monaldi.

 

Classe 1986, Francesca Andreoli si laurea in giurisprudenza con una tesi in diritto islamico. Proprio all’università scopre la passione per la scrittura e il giornalismo e inizia questa avventura, vantando un periodo di formazione presso la radio della Federico II, specializzandosi nella stesura di format radiofonici.
Ama gli spettacoli folkloristici che la sua terra ha da offrire, anche perché si diletta a ballare pizziche e tammurriate durante gli eventi di cui poi solitamente scrive.

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