Sfreccia per l’Irpinia l’ape car che sponsorizza la cantina Feudo Apiano. Porta allegria a domicilio con il suo vino di ottima qualità

Di trovate pubblicitarie originali nate per promuovere un prodotto, se ne sono viste e sentite tante. Ma quella di un’ape car che sfreccia fra l’Irpinia e la Campania portando vino, è assolutamente geniale!

Si tratta di una simpatica mini car bianca, denominata “Aperifiano”. L’intento è quello di essere il primo wine truck dedicato al vino, che girando per strade e comuni, fa conoscere i prodotti della cantina Feudo Apiano.

L’iniziativa nasce proprio dal titolare dell’azienda, Angelo Silano che del suo mestiere ne ha fatto quasi una “missione”, il cui obiettivo è quello di unire tradizione e innovazione, essere più vicini e attenti al consumatore finale per appassionarlo con continue novità che raccontano la decennale storia dell’azienda.   

Così l’ape car sfreccia per le vie dell’avellinese e tutta la regione portando con sé qualche saggio di ciò che in maniera più confortevole, si potrà gustare anche nella nuova bottega della cantina a Lapio.

Nei primi giorni di dicembre, nel centro storico del paesello, è stata inaugurata, infatti, a due passi da Palazzo Filangeri, la sede fissa di un nuovo wine bar: “Aperifiano“, intitolata proprio come la “bottega” ambulante su tre ruote che già da tempo faceva inebriare con il suo vino al banco.

La sede fissa, si presenta come un locale più confortevole, un nuovo progetto che coniuga passato e presente, dove estimatori, turisti e appassionati possono fermarsi a degustare vini, magari accompagnandoli con prodotti di eccellenza del territorio irpino. In questo luogo, i vini si potranno anche comprare, come tanti altri prodotti della cantina, a cominciare dall’olio, passando per i formaggi, salumi e le confezioni di bomboniere gastronomiche, selezionate tra i tanti prodotti irpini che picchettano la strada dell’eccellenza e dell’ecosostenibilità, scegliendo la filiera corta e biologica.

Il fil rouge della commistione tra nuovo e antico si evidenzia anche nella scelta di usare come arredo oggetti dismessi provenienti dalla storica bottega che per circa 80 anni aveva rappresentato un punto di riferimento per il posto. E la sottolinea con la scelta di far scorrere la storia attraverso fiumi di vino portati da un’ape car.

Spesso quando si pensa ad un prodotto di qualità, come del resto, è il vino della cantina Feudo Apiano, si pensa ad una location fine, un luogo che possa esaltarne la raffinatezza del gusto. Invece, la novità dell’ape car che fa conoscere il prodotto e poi la dimora stabile della cantina, è azzeccato. Perché quando un prodotto è di qualità, è giusto che sia la qualità stessa a parlare e farsi conoscere. Anche attraverso “mezzi popolari”, arrivare a tutti. D’altronde l’arte quando è tale, è di tutti e soprattutto di chi la sa cogliere.

 

 

Zaira Varallo, irpina DOC, ha conseguito la maturità scientifica per poi studiare Psicologia e diventare educatore. Scrivere è da sempre il suo ossigeno. Si interessa attivamente di poesia, cinema, arte; ha scritto diversi articoli giornalistici, pubblicati su “il Cassanese” e sul “Quotidiano del Sud” ( Edizione Irpinia). Alcune sue poesie sono state raccolte nella collana “Impronte” e nell’ antologia “Il Federiciano”. Nel Dicembre 2014 e in quello 2016 é stata premiata al Campidoglio, in Roma, II classificata nel Concorso Internazionale d’ Arte e Cultura dell’ Accademia G.G. Belli , nella sezione articolo giornalistico. Nel giugno successivo è stata premiata con menzione di merito al concorso internazionale di poesia Madre Claudia Russo. Importante esperienza è stata intervistare l’ attrice hollywoodiana Maria Elena Bello . Lo scorso agosto, si è classificata terza nel Premio letterario “ versi sotto gli irmici” a Piaggine ( SA); poi un’altra menzione d’ onore nel premio letterario “ Ex allievi di Don Orione” ( Macerata) ed a Ottobre risulta tra i finalisti in “emozioni di carta in bianco e nero”, Poggio Imperiale ( Foggia). Il 2017 si apre con una menzione d’ onore nel premio letterario “ Il Canto delle Muse” , Bellizzi (SA). Naturalista convinta. Con la penna riporta sul foglio tutte le sfumature dell’ essere che nella vita s’incontrano.

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