Il Benevento spaventa due volte la Lazio prima pareggiando poi addirittura passando in vantaggio, ma la maggiore qualità dei biancocelesti sommerge gli uomini di De Zerbi, rimasti in 10 per tutta la gara.

Il Benevento rimane in partita più che può, ma affrontare la Lazio è già difficile di suo, all’Olimpico lo è particolarmente, in 10 per 90′ è un compito proibitivo. Eppure i sanniti ci provano, rimanendo in gara dopo l’espulsione al 7′ di Puggioni espulso per aver parato il pallonetto di Immobile al di fuori della propria area di rigore. Dopo l’uscita di Puggioni De Zerbi si risistema togliendo Iemmello ed inserendo Brignoli, rimanendo con Guilherme unica punta. Dopo una breve resistenza, al 19′ capitola la difesa beneventana per la prima volta col goal di Immobile, che sembra dare il via ad una tranquilla vittoria biancoceleste.

Macchè. Al 23′ incredibilmente il Benevento torna in gara con la rete di uno dei due ex in campo, Danilo Cataldi, che riesce a perforare un non impeccabile Strakosha su punizione defilata. 1-1 e tutto da rifare, mentre al 33′ Brignoli salva sulla conclusione di Lucas Leiva, uno degli uomini più in forma di Inzaghi, mentre due minuti più tardi Immobile sigla il raddoppio che però viene annullato.

lazio benevento

Si va dunque al riposo in parità, con il Benevento relegato alla propria metà campo e la Lazio col pallino del gioco in mano, ma senza idee. Al ritorno dagli spogliatoi Inzaghi inserisce Caicedo e minaccia De Zerbi con l’artiglieria pesante ma contro tutti i pronostici sono proprio i campani a passare in vantaggio 52′, quando Lombardi, l’altro ex di giornata, si invola sulla fascia destra e si infila in area di rigore scaricando a centro area per l’accorrente Guilherme che supera ancora Strakosha, 1 a 2 per gli ospiti e gara capovolta.

La Lazio si spaventa e carica a testa bassa con la paura di sprecare punti nella rincora a Roma ed Inter per la Champions, ma basta una giocata del solito Luis Alberto ad accendere la luce: 60′, cucchiaio delicato per Caicedo che solo in area batte Brignoli. Ritrovata la fiducia, la Lazio dilaga. Al 66′ De Vrij svetta su calcio d’angolo e riporta gli aquilotti in vantaggio, neanche due minuti più tardi e Ciro Immobile sigla la sua personale doppietta e fissa il risultato sul 4 a 2, segnando il record di marcature in una stagione della storia della Lazio, detenuto da Chinaglia, conferma la Lazio come attacco più prolifico della Serie A per distacco e risupera Icardi nella lotta a due per il titolo di capocannoniere.

C’è ancora tempo per aumentare il passivo così ne approfitta prima Lucas Leiva all’83’ con un bolide dai 25 metri e la chiosa finale di Luis Alberto su calcio di rigore che chiude il match con un tennistico 6-2. La Lazio tiene viva la lotta Champions portandosi a -1 dall’Inter (in attesa del recupero col Milan) e -3 dalla Roma in attesa dell’imminente derby. Per il Benevento solo 10 punti in 29 gare, peggior difesa, peggior attacco e zona salvezza a -16 punti, poco da aggiungere.

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