La Valle del Calore ha inoltrato la propria candidatura per diventare Città Europea del Vino 2019. Presto l’esito.

In attesa della proclamazione di “Sannio Falanghina – European Wine City 2019”, volge quasi al termine la stagione di vendemmia 2018.

La proposta, presentata il 25 settembre 2018 a Recevin, la rete europea dell’associazione ‘Città del Vino’ composta dalle associazioni nazionali presenti negli undici paesi membri (Germania, Austria, Bulgaria, Slovenia, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Portogallo e Serbia) è composta da un dossier di circa 130 pagine contenente eventi e manifestazioni che, nel corso del 2019, si svilupperanno dalla città capoluogo Benevento passando dalla Valle Vitulanese, Telesina e Caudina.

Vigneti d'autunno
La discussione della candidatura avrà luogo mercoledì 10 ottobre presso la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

Supportati dalla Regione Campania, dalla Camera di Commercio di Benevento, dal Sannio Consorzio Tutela Vini e dall’Università degli Studi del Sannio, i comuni che hanno presentato la candidatura del territorio sannita sono quelli di Guardia Sanframondi, Castelvenere, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso e la loro sarà l’unica su cui si discuterà in rappresentanza di tutto il territorio vinicolo della Valle del Calore.

I vigneti sanniti rappresentano quasi il 50% della produzione di Falanghina in Campania e Guardia Sanframondi si pone come capostipite di produttività mondiale.

Guardia e i vignetiImmagine di Guardia Sanframondi e vigneti
Questa candidatura è non solo una grande opportunità per il Sannio di promuovere l’enorme valore dei propri vigneti in particolare e l’incredibile potenziale di territori ricchi di storia e tradizione più in generale, bensì diventa vettore di proposta di sviluppo delle attività produttive attraverso una campagna di piani e progetti volti ad una coltivazione sempre più consapevole e sostenibile.

L’attribuzione del titolo di ‘Città del vino 2019’ riconoscerebbe dunque a queste terre quel meritato prestigio che generazioni di instancabili coltivatori e promotori hanno contribuito a creare. Perché sebbene fattori quali, il terreno, la temperatura, l’esposizione e così via, siano fondamentali per la realizzazione di un buon vino, lo sono altrettanto le sapienti mani di coloro che coltivano le vigne, lo studio degli enti locali che ne assicurano la genuinità e la sconfinata passione di tutti coloro che hanno fatto dei vigneti e del vino di questa splendida valle baciata dal Calore, una semplice e consapevole scelta di vita.

Nata in Inghilterra e cresciuta in Italia a Guardia Sanframondi (Bn). Laureata a Roma in lingua e letteratura italiana con specializzazione in editoria. Da sempre sono appassionata di storia, linguistica e letteratura. Adoro leggere e scrivere. Credo che siano tra gli strumenti più significativi dell’essere umano. Conoscenza è da sempre potere. E mi auguro che questo progetto possa portare alla luce la bellezza ed il valore della una cultura di queste terre da troppo tempo infangate e dimenticate.

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