Termina l’edizione 2018 di Leguminosa, grande affluenza di pubblico in Piazza Dante a Napoli.

Si è conclusa l’edizione 2018 di Leguminosa, in Piazza Dante a Napoli. Oltre settanta aziende espositrici, provenienti da Campania, Puglia, Umbria, Lazio, Toscana, Basilicata, Piemonte, Sicilia, ed una grande affluenza di un pubblico molto appassionato.

Fagioli, cicerchie, ceci, lenticchie, fave, piselli, lupini e quanto altro, l’esaltazione di forme e colori, ma soprattutto della qualità, sono stati gli assoluti protagonisti dell’evento promosso da Slow Food Campania, con i patrocini di Regione Campania e Comune di Napoli. Con
una serie di convegni incentrati sull’importanza e la valorizzazione di questi frutti della terra, orgoglio specialmente del Meridione perché immancabili nei piatti della tradizione.

Leguminosa ha evidenziato la qualità e la professionalità di tante piccole e medie realtà agricole, dai fagioli e ceci di Michele Ferrante di Controne ai legumi da coltivazione biologica di Sole di Cajani di Caggiano, presente anche con i pregiati oli extravergine, dalle confetture di Officina Vesuviana di Boscotrecase, sublime quella a base di limoni sorrentini, ai mieli e all’olio da agricoltura biodinamica prodotti da Terre di Cocomo nel pistoiese, e tanti altri espositori che valorizzano i territori con le loro pregiate lavorazioni.

Grazie anche ad un tempo mite e decisamente primaverile, Leguminosa con il suo successo di pubblico ha rimarcato come le produzioni di qualità trovino da sempre ottimi riscontri presso una clientela proveniente da realtà metropolitane quale è appunto Napoli, dove evidentemente il ritorno ai sapori di una volta costituisce per le persone un toccasana contro lo stress di una quotidianità sempre più caotica.

Terre di Campania è un progetto in continua evoluzione che si occupa di promuovere il buono e il bello della regione Campania attraverso la conoscenza e la diffusione di bellezze paesaggistiche e artistiche, di bontà culinarie, della cultura, di news, di eventi e azioni mirate sul territorio.

Commenta