BookCrossing a scuola: un’ esperienza formativa internazionale approda al Liceo de’ Liguori di Acerra

Il BookCrossing è un’esperienza globale, un miscuglio di spirito d’avventura, letteratura e generosità che nasce nel 2001 e oggi conta oltre mezzo milione di iscritti in ogni parte del mondo. Alcuni lo vedono come una versione moderna dei messaggi nella bottiglia o dei bigliettini attaccati ai palloncini. Altri lo concepiscono come il tentativo di creare un enorme biblioteca aperta e in viaggio. È questa seconda versione che ha attratto un gruppo di studenti del liceo “Alfonso Maria de’Liguori” i quali, convinti che “il verbo leggere non sopporta limitazioni”, hanno iniziato a gestire un punto di BookCrossing collocato nel loro istituto. Gli studenti, analizzato il progetto globale mirato ad offrire una nuova possibilità a libri che abbiamo letto e che magari finiranno per essere eliminati dalle nostre case, hanno accolto l’idea di “liberarli” perché possano fare la felicità di altri lettori. Alcuni BookCrosser comprano delle copie economiche di libri che sono piaciuti tanto da aver voglia di far leggere a tutto il mondo al solo allo scopo di liberarli.

Ecco allora prendere vita, al primo piano dell’Istituto, una scaffalatura, realizzata riciclando cassette per la frutta e gli ortaggi, su cui trovano spazio novità editoriali, classici della letteratura italiana e straniera, testi di divulgazione scientifica ma anche, senza ipocrisie, “letteratura di consumo”, quei testi, cioè, da leggere nei momenti di stress per riscoprire che c’è anche il piacere della leggerezza e del sorriso.

In questo angolo gli studenti raccolgono libri donati alla comunità scolastica, li rimettono a nuovo, li registrano sul sito www.bookcrossing.com, e li “liberano” perché siano a disposizione di tutti. Ai libri registrati viene assegnato un numero univoco (il BCID) che viene trascritto su un’ etichetta adesiva. Il codice numerico consente a chi sceglie il testo di registrarne il ritrovamento e seguirne poi il percorso. Dopo la lettura (non obbligatoria!), il libro viene “rilasciato”, collocandolo nuovamente lì dove è stato prelevato. L’esperienza del BookCrossing è nata da un’analisi dei dati emersi dalle ultime indagini relative all’editoria: in Italia il 19,5% degli alunni di 15 anni ha scarsi risultati in lettura, vuol dire che un ragazzo su cinque non è in grado di comprendere quello che legge, nello specifico, il 48, 4% dei minori tra i 6 e i 17 anni non ha letto neppure un libro nell’ultimo anno (fonte Ansa). Eppure quasi tutte le scuole hanno un progetto di educazione alla lettura, variamente denominato. Il gruppo dei novelli BookCrosser acerrani ha deciso che è giunto il momento di liberare la lettura, di mettere in circolazione i libri per consentire ad ognuno di vivere un’esperienza di lettura conforme alle proprie necessità e ai propri desideri, senza l’imposizione dei docenti e perciò non vissuta come un dovere. Il BookCrossing, infatti, ambisce a far diventare il mondo una “Biblioteca universale” e a consentire a tutti l’accesso gratuito a qualsiasi tipo di testo, alle informazioni e alla conoscenza.

L’esperienza, di grande impatto culturale, ha avuto qualche difficoltà a diffondersi perché non è facile rinunciare al possesso dell’ oggetto-libro, metterlo a disposizione degli altri e rinunciare a vederlo sullo scaffale della propria libreria personale.

Un lettore vero, però, avverte l’esigenza di condividere la sua esperienza, sa che non ha senso leggere se poi questo “viaggio” viene condotto in solitudine ed è destinato a concludersi in breve. Un lettore vero sa che donare un libro è il gesto di solidarietà culturale più grande che ci sia, perché significa donare anche un po’ di sé, e sa anche che donare è il primo passo per ricevere.

 

Lorenza Esposito, Miriam Cassese, Mariachiara Burriello, IVA Linguistico “A.M.de’ Liguori”

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