Linea d’Ombra 2020: Marchioni e Mancini: “sostenere tutti i lavoratori dello spettacolo”. Francesco Bruni è l’ospite della quinta giornata del festival. Gli auguri di pronta guarigione a Lillo Petrolo da parte della direzione artistica e di tutto lo staff

È la commedia all’italiana la protagonista della quinta giornata di Linea d’Ombra Festival. Domani (mercoledì 28 ottobre) sarà Francesco Bruni, il “ragazzo scapigliato del cinema italiano”, a parlare con il co-direttore artistico Boris Sollazzo delle storie e dei personaggi in un cinema di transizione. Immancabile sarà lo spaccato sul suo nuovo film Cosa sarà, presentato alla Festa del Cinema di Roma e che è entrato in sala solo per poche ore prima della chiusura. L’appuntamento con il regista livornese è alle 20:15.

In serata (martedì 27 ottobre), a viaggiare in rete è il confronto a distanza con Alessandro Borghi, tra pochi giorni su Netflix per la terza stagione di Suburra. Ieri, invece, serata dedicata a un’appassionante conversazione con Vinicio Marchioni e Milena Mancini, coppia artistica, oltre che nella vita, tra le più attive e impegnate nel panorama culturale italiano. E proprio quando era in corso l’incontro nella Sala Pasolini, trasformata in un vero e proprio set per gli streaming, è giunta la notizia del ricovero di Lillo Petrolo al Policlinico Gemelli.

“Linea d’ombra è con Lillo” è il commento a caldo dei direttori, Boris Sollazzo e Peppe D’Antonio. “Domenica sera, l’ultima serata in presenza del festival, Lillo con il suo racconto ha oltrepassato il schermo, ha scosso le coscienze di tutti noi. Le sue parole a sostegno del festival, poi, ci hanno incoraggiato a continuare a scommettere sul cinema e ancor di più sul cinema italiano che ha ancora tanto da dire al suo pubblico”. Tanti sono i messaggi per Lillo inviati anche dai giurati che in questi giorni stanno seguendo a distanza il festival.

 

Marchioni e Mancini sono artisti completi, come molti altri professionisti dello spettacolo, che in questo momento così difficile sono tra quelli che rischiano di più, e la coppia ha fortemente sostenuto la categoria durante l’incontro con il direttore artistico Boris Sollazzo. “L’attore studia tutta la vita, legge, scrive, è uno psicologo e fisiologo, perché la mente e il corpo sono i suoi strumenti. Per ogni professionista che come noi ha la fortuna di lavorare con continuità, ce ne sono migliaia che non hanno lo stesso privilegio. Gli attori non sono equiparati a lavoratori e in questo momento ce ne sono molti in condizioni drammatiche. E insieme a loro ci sono migliaia di lavoratori, senza i quali il cinema, la televisione, il teatro, gli stessi festival non si potrebbero fare“.

 

Un appello accorato a cui si unisce naturalmente anche Linea d’Ombra. Marchioni e Mancini hanno da due anni aperto una loro produzione, la Anton «in onore di Anton Checov» spiega l’attore «la mia ossessione, che ho trasmesso anche a Milena, che mi ha spronato a portare in teatro come mio primo spettacolo da regista Zio Vanja, una sfida folle per un esordiente alla regia, da cui è nato il film documentario Il terremoto di Vanja, che speriamo di portare al cinema non appena riapriranno».

 

Solo il primo di molti lavori realizzati o in cantiere per la giovane produzione, da «due spettacoli teatrali già prodotti, a due film e una serie tv che stiamo scrivendo e sviluppando». E uno dei due lungometraggi potrebbe segnare l’esordio dietro la macchina da presa per Vinicio Marchioni. “Probabilmente dirigerò uno dei progetti cinematografici, ma in quel caso non credo sarò anche davanti la macchina da presa» ha commentato l’attore. «Avrebbe troppo da fare e Vinicio è così bravo a dirigere gli attori che deve concentrarsi su quello» ha fatto eco Milena Mancini, attrice che ha impreziosito con la sua interpretazione La terra dell’abbastanza, film d’esordio dei fratelli D’Innocenzo, nata ballerina e tornata quest’estate alla sua prima passione sul palcoscenico. «Una grande emozione a 45 anni riappropriarmi del mio corpo in questa forma, scoprendo sensazioni nuove e bellissime».

 

Nel futuro prossimo di Marchioni e Mancini c’è il nuovo film di Daniele Vicari. Il regista di Diaz ha chiesto durante il lockdown a otto attori di girare un film a distanza, tre coppie conviventi e due attori “slegati” a cui il regista ha mandato un kit base per realizzare autonomamente le loro scene dirigendoli a distanza. «Il film si intitola Il giorno e la notte. È stata un’esperienza straordinaria, una grande intuizione di Daniele che ha inventato un modo tutto nuovo di raccontare una storia».

 

Ha fatto emozionare i fan della serie Romanzo Criminale una foto postata sui social che vede insieme Marchioni, Francesco Montanari e Alessandro Roja, rispettivamente Il Freddo, Il Libanese e Il Dandy, con il commento, “Stiamo tornando”. «Ci stiamo lavorando» ha spiegato Marchioni «stiamo cercando l’idea giusta per tornare a lavorare insieme. Non sappiamo quando accadrà, potremmo metterci dieci anni come essere già pronti fra uno. La cosa importante è trovare qualcosa di cui siamo convinti tutti e tre».

 

Nel pomeriggio di ieri c’è stato un focus sulle “culture economiche e le culture audiovisive digitali”, a cura di Alfonso Amendola, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno che ha chiamato al confronto esponenti del mondo accademico, ricercatori e addetti ai lavori nel settore dell’audiovisivo. Centrale è stato il concetto del ripensare la fruizione culturale che se in questo momento rappresenta l’alternativa all’emergenza dovuta alla pandemia, dall’altra può rappresentare un’occasione per renderla più appetibile al pubblico del domani. Ad intervenire alla tavola rotonda on line, introdotta da Peppe D’Antonio, sono stati Corrado Montoro (amministratore unico Nexsoft S.p.A.), Paolo Bertetti (Università di Siena), Domenico Morreale (Università Guglielmo Marconi di Roma), Simona Castellano (Unisa), Monica Manganelli (video artista), Mario Mele (videomaker), Pina De Luca (Unisa), Annamaria Monteverdi (Università Statale di Milano) e Caterina Tomeo (Rufa University di Roma). “Il digitale è sempre più presente, sempre più interno ai processi – ha sottolineato Alfonso Amendola nella sua introduzione – Una centralità che crea continui cambiamenti nel processo di conoscenza e spinge a guardare con un nuovo vigore”.

 

La XXV edizione di Linea d’Ombra Festival è promossa e organizzata dall’Associazione SalernoInFestival. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Campania “L.R. 30/2016 Piano Cinema 2020” e del Comune di Salerno e con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Partner dell’evento Nexsoft e Banca Campania Centro. Sponsor sostenitore La Doria.

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