La Campania si rifà il look, ecco come saranno suddivisi tra le varie province i fondi stanziati dal Mibac

42 milioni di euro: ecco quanto stanziato dal Mibac al fine di operare una serie di restauri di beni culturali in Campania. I fondi sono frutto della riprogrammazione del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, delle premialità del Programma operativo nazionale 2014-2020 e delle economie del Programma operativo complementare 2007-2013. È lo stesso dicastero a renderlo noto.

Notevoli investimenti saranno stanziati e dedicati a Bacoli, la quale potrà disporre di 3,4 milioni per il recupero e la messa in sicurezza del castello di Baia, 3,3 milioni di euro per il completamento dei lavori e messa in sicurezza al Parco archeologico dei Campi Flegrei, centro storico, la tomba di Agrippina, Cento Camerelle, Piscina Mirabilis. 6,4 milioni di euro giungeranno invece ad Ercolano per il recupero e l’adeguamento di Villa Ruggiero, una delle ville vesuviane del «Miglio d’oro», come pure Villa delle Ginestre a Torre del Greco a cui vanno 2,1 milioni per risanamento, recupero e adeguamento. Un robusto investimento anche per Real Sito di Carditello a San Tammaro, in provincia di Caserta, con 5 milioni per il restauro dei corpi posteriori della reggia.


Nella provincia di Caserta, 1,250 milioni vanno per la valorizzazione dell’area archeologica di Suessa e 2,6 milioni al Museo Archeologico dell’Antica Capua di Santa Maria Capua Vetere per adeguamento normativo e valorizzazione, mentre a Capua 500.000 euro andranno per le Torri di Federico II.

A Napoli l’interesse è volto anche al Mann, con un investimento di 1.5 milioni di euro per la valorizzazione del medagliere, tra le raccolte più importanti in Italia e nel mondo per numero di esemplari e per la rarità di diversi pezzi, una collezione che conta oltre 150.000 esemplari che vestono un lunghissimo arco cronologico, dalle monete di età greca fino alle monete, medaglie, conii e punzoni della zecca borbonica. A Nola spetteranno 840.000 euro destinati al complesso Santa Maria La Nova, dove il restauro è finalizzato all’accoglienza di un laboratorio degli oggetti in cartapesta. A Sant’Antonio Abate è stato assegnato 1 milione per il recupero e valorizzazione di «Villa Cuomo», la villa romana di via Casa Salese. In provincia di Salerno, infine, protagonista la Certosa di San Lorenzo a Padula con 3,6 milioni per il consolidamento e la valorizzazione, mentre a Minori vanno 4,9 milioni per il restauro di Villa Marittima e l‘antiquarium di Minori. A Salerno, infine, sono stati riservati 600.000 euro per la sistemazione della sede della soprintendenza.

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