Motoriamente: Intervista alla dottoressa Carmen Foglia

Avviato da molti anni in alcune zone del nord Italia sbarca, finalmente anche in Campania, Motoriamente, il progetto relativo all’attività sportiva che coinvolge bambini in età prescolare e scolare. A spiegarci di cosa si tratta è la dottoressa Carmen Foglia.

 

Cos’è Motoriamente? Com’è nato?

Motoriamente è un progetto che punta a diffondere l’idea di un’attività sportiva mirata, preventiva e divertente, che coinvolga i bambini e li aiuti a sviluppare capacità e fantasia motoria.

Il progetto si ispira a una iniziativa dell’Università “Carlo Bo” di Urbino che intraprende, ormai da dieci anni, corsi gratuiti di attività motoria per i bambini all’interno delle scuole elementari, a scopo di prevenzione.

Gli adulti sono abituati a iscrivere i propri figli in piscina, in palestra, alla scuola di calcio o pallavolo senza considerare alcuni aspetti rilevanti della fisicità o della psicologia infantile: il non essere seguiti costantemente, la competizione nelle attività di gruppo, lo stress da allenamento.

Il progetto Motoriamente vuole coinvolgere ogni tipo di bambino, permettendo di far lavorare tutti allo stesso modo e con gli stessi tempi; eliminando, quindi, la competizione, l’ansia da prestazione, e inserendo percorsi sportivi ma anche ludici cosicché non si corra il rischio di annoiarli. Il così detto fearplay. Se il progetto è ben avviato si chiede ai bambini stessi di proporre percorsi e giochi proprio per sviluppare la loro fantasia motoria.

Quali sono gli obiettivi che si è posta nell’attuare un progetto del genere?

Di fronte alle decine di bambini e adolescenti che sono costrette ogni giorno a frequentare corsi di ginnastica correttiva, a causa di patologie come la scoliosi, la cifosi o i piedi piatti, ci si deve rendere conto che la prevenzione è una scelta saggia e lungimirante. L’obiettivo è restituire ai bambini la piena consapevolezza dei movimenti volontari e della gestione del proprio corpo, sempre all’interno di un ambiente leggero e divertente. Dunque, prevenire problemi di postura ed equilibrio, potenziare la muscolatura in maniera specifica e dare la possibilità alla memoria sportiva di svilupparsi e rafforzarsi tramite il recupero delle funzioni perse o, addirittura, lo sviluppo di funzioni mai utilizzate. In questo modo i bambini imparano a conoscere il proprio corpo e a farsi del bene, ma, soprattutto, sviluppano la capacità di lavorare in gruppo senza lasciare nessuno indietro.

Un esempio molto semplice è la possibilità di coinvolgere i bambini affetti da sindrome di Down o iperattivi che, in un certo senso, incanalano la loro energia positivamente.

Qual è il futuro di Motoriamente?

Per ora teniamo corsi gratuiti nella nostra palestra, “Fisiosport”, di Camposano. In estate, ci sposteremo nella scuola elementare di Cicciano per dare la possibilità ai bambini di partecipare al progetto in maniera gratuita. La problematica maggiore è trovare degli spazi abbastanza ampi per attuare percorsi del genere. Nella nostra palestra riusciamo ad accogliere una decina di bambini, ma puntiamo a diffondere il progetto in maniera capillare sul territorio e nelle scuole, per guidare genitori e figli verso una maggiore consapevolezza del proprio corpo e del proprio benessere.

Lo sport è una disciplina, e, come ogni disciplina, va coltivata e amata.

 

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