In cima alla classifica il Lazio, il ministro Franceschini ottimista “già 2 milioni in più dell’anno scorso nel primo semestre”.

La Campania mantiene la seconda posizione per numero di visitatori ai siti archeologici e museali conquistata nel 2015, migliorando le statistiche con 4.375.734 ingressi (+15,4%) e introiti per 19.689.195 euro (+17,6%) nella classifica completata al primo posto dal Lazio con 10 milioni di ingressi e quasi il doppio dei ricavi della Campania, e la Toscana terza con 3 milioni e mezzo di turisti.

A guidare la classifica dei siti campani più visitati c’è Pompei, al secondo posto nella classifica nazionale dei monumenti, a seguire la Reggia di Caserta, Museo Archeologico Nazionale di Napoli e Capodimonte, Ercolano ed il sito di Paestum.

Contento si è detto il ministro della cultura Dario Franceschini, che sottolinea l’aumento del 7% nel primo semestre rispetto al 2016, cioè 2 milioni di visitatori in più e ben 4 rispetto al 2014. Un aumento che coincide con la riforma della cultura che ha dato ai musei più autonomia dotandoli di una direzione, un bilancio, un consiglio di amministrazione e un consiglio scientifico.

 

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