Galleria Principe, Mostra d’Oltremare e lungomare: gli appuntamenti e gli itinerari del Bike festival

A Napoli è tempo di pedalare, giungono i giorni della bicicletta, insomma a Napoli “chi sogna pedala”.

Uno slogan, o meglio ancora l’invito a partecipare, dal 12 al 14 maggio, alla sesta edizione del Napoli Bike Festival, nato per favorire la cultura della bicicletta in una città che proprio non riesce a privarsi dell’uso di auto e motorini. L’appuntamento inaugurale andrà in scena venerdì alla Galleria Principe, dinanzi al Bike Bar della Bicycle House: da qui, alle 18, prenderà il via una pedalata che percorrerà la Sanità e il centro storico per concludersi su lungomare Caracciolo. Ideale sarebbe recarsi con la propria bici, ma per chi non ne fosse in possesso sarà possibile affittarne una: il servizio costa 5 euro e per prenotarsi basta mandare un’email all’indirizzo bicyclehouse.na@gmail.com (a disposizione ce ne sono una ventina).

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti.

(Albert Einstein)

Uno spettacolo aprirà la giornata: prima della pedalata, infatti, ci sarà, alle 17, uno spettacolo dei Cia.Alta Gama, “pagliacci su due ruote” – come vengono chiamati – in arrivo dalla Spagna. Mentre al termine della passeggiata su e giù per Napoli si farà ritorno alla Galleria Principe per il dj set di Capone Bungt Bangt.
Se il pomeriggio di venerdì servirà da riscaldamento, sarà sabato che il festival entrerà nel vivo con gare, esposizioni e laboratori. Si parte alle 7 con la “Cazzimbocchia“, una pedalata rigorosamente con bici vintage e abbigliamento d’epoca. Ugualmente in questo caso partenza dalla Galleria Principe, dopodiché gli appuntamenti si muoveranno nel quartier generale del festival, la Mostra d’Oltremare.

Se i pedoni si ignorano, se gli automobilisti si insultano, i ciclisti si sorridono, si salutano e si uniscono.

(Jacques Goddet, patron del Tour de France)

Particolare attenzione sarà rivolta ai bambini: a loro è dedicato il laboratorio di lettura “Libri a due ruote”, promosso dalla libreria “Il Mattoncino”, e il “Music and Bike”, laboratorio creativo in cui imparare a realizzare strumenti musicali con pezzi di vecchie biciclette. Tra gare – come quella a squadre che prenderà il via alle 10 – ed assemblee (“Bike to Work: perché la metà degli olandesi si muove in bicicletta ogni giorno?”: alla domanda risponderanno Aart Herling, dell’ambasciata olandese in Italia, Adele Pomponio di Inail Campania e Ludovico Verde della Asl Napoli 1), la passione per le due ruote si assocerà all’approfondimento culturale con i Bike tour della Mostra d’Oltremare e il giro “Land Art” guidato da Leaf.

Domenica si riprenderà ancora dai giovanissimi. Prima, alle 9, con il terzo Memorial Orazio di Francia. Poi, alle 11, con l’evento di Fiab – Cicloverdi Napoli “Bimbi in bici”. A seguire, dalle 10 alle 13,30, il laboratorio “Storie a pedali”. Durante tutto il giorno le “macchine a pedali” verranno esposte nell’area mostre e i bike tour si avvicenderanno agli spettacoli del duo Cia.Alta Gama. Occasione di discussione e riflessione l’incontro di mezzogiorno, anche questo come gli altri alla Mostra d’Oltremare: Corrado Matera, assessore al turismo della Regione Campania, Paolo Pileri, docente al Politecnico di Milano, Ruber Loendersloot di “Velocity”, congresso mondiale della bicicletta e altri ospiti parleranno di “scenari planetari della bicicletta tra potenziale turistico e modelli di mobilità sostenibile”.

Un’occasione, anzi, una pedalata da non perdere. 

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo 'Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento'. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all'anima candida di questa terra.

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