Napoli rimontato da un Genoa in dieci uomini al San Paolo. Non la miglior prestazione in vista della sfida con l’Arsenal di giovedì prossimo, ma gli inglesi fanno peggio perdendo con l’Everton.

Non ingrana più il Napoli che riesce a pareggiare contro un Genoa in dieci uomini e sotto di un goal al San Paolo. Chi si aspettava un moto d’orgoglio dopo la sconfitta con l’Empoli è rimasto deluso, gli azzurri escono con un pareggio che sa di sconfitta contro un buon Genoa, un punto che non smuove la classifica praticamente certa del Napoli e serve a non permettere alla Juventus di festeggiare lo scudetto con un anticipo record di sette gare ancora da giocare, ma preoccupa in vista della sfida cruciale in Europa League contro l’Arsenal giovedì prossimo.

Ancelotti non rischia Insigne appena rientrato dall’infortunio e lancia il duo Mertens-Milik, in porta esce Meret per Karnezis e sull’out di sinistra Ghoulam ritrova il campo al posto di Mario Rui. Frizzante avvio che vede entrambe le squadre propositive, ci pensano Milik e Fabiàn al pronti via ma nessun problema per Radu, nel Genoa il solo Pandev tiene in scacco la difesa partenopea creando diversi grattacapi a Karnezis. La prima svolta del match arriva al 28′ quando Sturaro perde il senno ed interviene in maniera scomposta su Allan, l’arbitro Pasqua prima lo ammonisce poi dopo la consultazione del Var decide per l’espulsione.

Passano sei minuti ed il Napoli passa in vantaggio. Zielinski serve Mertens che lascia partire un bel tiro dalla distanza che brucia Radu sul tempo nonostante non fosse irresistibile. Con questa rete Mertens entra ancora di più nella storia azzurra raggiungendo le 104 reti totali del matador Edinson Cavani sul gradino basso del podio, preceduto da Maradona ed Hamsik a 115 e 121 reti.

Nonostante il vantaggio sia negli uomini che nel parziale il Napoli soffre tremendamente il Genoa che gioca meglio ed arriva prima a colpire un palo con Gunter (38′) su angolo di Pandev e poi viene salvato da un grande intervento di Karnezis su Biraschi. Al 48′ il meritato pareggio: Kouamè riesce a vincere un contrasto con Koulibaly e serve Pandev, il macedone serve l’accorrente Lazovic che con un destro al volo trafigge Karnezis. Nella ripresa Prandelli sistema i suoi con un 4-4-1 che di fatto annulla il vantaggio numerico degli azzurri che ci provano con Milik di testa ma Radu si fa trovare pronto, subendo i tentativi di Rolon che da fuori sfiora il palo ed il quasi autogoal di Maksimovic nel tentativo di anticipare Pereira. Nel finale gli azzurri provano a risolverla con Koulibaly ma Radu non si fa sorprendere.

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