Skriniar è una roccia, l’ansia è palpabile e la partita è intasatissima: La vera vincitrice è la paura, oltre la Juventus.

Napoli e Inter si affrontano in un contesto del tutto diverso da quello del girone d’andata: I nerazzurri hanno perso la sicurezza d’inizio campionato colpa di un girone di ritorno a dir poco disastroso che l’ha vista scivolare dietro a Roma e Lazio nella lotta alla Champions League, mentre il Napoli deve riscattare la sconfitta del San Paolo ad opera della Roma di Di Francesco e conseguente scivolamento dietro la Juventus, vincitrice allo Stadium con l’Udinese e a +1 sul Napoli, ma con una gara da recuperare con l’Atalanta, dunque possibile fuga a +4.

Il contesto dunque non ha facilitato il gioco delle due squadre, consapevoli di giocarsi buona parte del campionato. E infatti la partita si è giocata nel segno dell’indecisione e dell’equilibrio, con poche occasioni da una parte e dall’altra soprattutto nella ripresa. Archiviato un tiro di poco a lato di Candreva su assist di Rafinha, nella ripresa le squadre trovano qualche varco in più, a partire dal palo dell’Inter con Skriniar da calcio d’angolo di Cancelo che si rivelerà l’occasione più clamorosa del match, mentre dall’altro lato non brillano i folletti di Sarri, spreconi sull’ultimo passaggio ed in cerca di raffinatezze poco pragmatiche che portano solo rimpianti, vedesi il pallonetto di Insigne lanciato a rete che termina alto.

A fine gara Reina e Handanovic sono praticamente spettatori non paganti, poche parate e mai impegnative. Meglio l’Inter che sulla carta partiva sfavorita e contro un avversario più forte, mentre il Napoli non riesce a rispondere alla batosta con la Roma e lascia il passo alla Juventus, lanciatissima verso il 7° scudetto consecutivo.

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

2 pensieri riguardo “Il Napoli si arena a San Siro, con l’Inter non si va oltre lo 0-0. Adesso per lo Scudetto è durissima

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