Il Napoli ammutolisce i cori razzisti dei tifosi genovesi, ma il pari della Juve con la Roma consegna ufficialmente il 7° scudetto consecutivo ai torinesi.

Il campionato era già formalmente chiuso da una settimana, ma oggi arriva l’ufficialità. Non basta la vittoria degli azzurri con la Sampdoria per 2 a 0 con le reti di Milik ed Albiol, entrambe nel secondo tempo, per riaprire il campionato, perchè il pareggio per 0-0 tra capitolini e bianconeri spedisce i primi matematicamente in Champions League, e consegna ai secondi il settimo scudetto consecutivo aritmeticamente.

Poco da dire sulla gara degli azzurri, che si presentano a Genova convinti di dover riscattare i cinque punti lasciati per strada contro Fiorentina e Torino, consci che ormai è troppo tardi, ma che sono punti che la piazza di Napoli merita. La Sampdoria dal canto suo non ha particolari ambizioni, dato che l’Europa League è a -6 punti e che tre squadre, Fiorentina, Atalanta e Milan la precedono, per cui l’unica possibilità sarebbe vincere col Napoli e sperare in un suicidio di massa all’ultima giornata delle avversarie.

Sampdoria Napoli
©ANSA/SIMONE ARVEDA

Poche novità di formazione nel Napoli, gioca sempre il solito tridente e l’unica sorpresa è Zielinski al posto di Hamsik, mentre nei blucerchiati la versa sorpresa è l’esordio di Vid Belec dal primo minuto per un infortunio di Viviano, il giovane portiere scuola Inter arrivato dopo uno scambio col Benevento. Dopo 6′ minuti il Napoli passa già in vantaggio, ma Gavillucci e poi la VAR annullano il goal a Mertens. La partita prosegue in maniera monotona col Napoli che attacca ma trova un Belec davvero in palla, che disinnesca nell’ordine un colpo di testa di Albiol, una conclusione di Zielinski ed un tentativo di autogoal di Andersen. Per la Sampdoria una traversa di Ferrari nel finale.

Nel secondo tempo la Samp inizia con un piglio deciso e mette il Napoli in difficoltà con Ferrari e poi Kownacki, la risposta arriva con Insigne che trova ancora Belec. La svolta arriva con l’ingresso in campo di Milik, il polacco si fa trovare per l’ennesima volta pronto e al 27′ del secondo tempo spiazza Belec con un potente tiro sotto la traversa. Qui inizia il degrado: Dalla Gradinata Sud gli Ultras della Sampdoria iniziano ad intonare cori razzisti verso Napoli ed i napoletani, tanto che l’arbitro è costretto ad interrompere la gara per sei minuti ed è costretto ad entrare in campo il presidente della Sampdoria Ferrero per acquietare gli animi. Dopo questi sconcertanti minuti di puro razzismo, è Raul Albiol a chiudere la partita segnando il 3° goal della sua stagione.

Al termine della partita entrambe le squadre sono ugualmente insoddisfatte, la Samp dice addio ufficialmente all’Europa, ed altrettanto il Napoli fa con lo Scudetto. Il prossimo weekend, l’ultimo turno di questo campionato, sarà pura passerella per entrambe.

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

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