La stagione del Napoli inizierà ufficialmente il 9 luglio, data del ritiro di Dimaro in cui Ancelotti inizierà a plasmare la rosa a sua disposizione.

Mentre il mercato di Serie A entra sempre più nel vivo, con Juve, Inter e Roma particolarmente scatenate, il Napoli ha scelto di non stravolgere la rosa e di consegnare a Carlo Ancelotti l’eredità sarriana quasi invariata. Alla cessione di Jorginho ormai praticamente ufficiale è subentrato Fabian Ruiz, mentre agli svincolati Reina e Maggio sono subentrati il duo Meret-Karnezis e il possibile Lainer, per cui il Salisburgo ha deciso all’ultimo di alzare la posta in palio facendo slittare probabilmente di qualche giorno la fine della trattativa.

A questi nomi si aggiunge quello di Simone Verdi, l’esterno ex Bologna che servirà sia a dare più alternative al tridente leggero Mertens-Callejon-Insigne, sia a coprire l’eventuale cessione dello spagnolo, che alcune fonti vorrebbero vicino al Milan ed al ritrovare il suo ex capitano Pepe Reina, ma tanto deciderà dall’appello dei lombardi al TAS di Losanna che può confermare o scongiurare l’eliminazione dalla prossima Europa League.

Napoli ritiro

Per capire l’assetto del nuovo Napoli ancelottiano servirà qualche giorno o almeno le prime partitelle del ritiro in Trentino, ad oggi però la struttura della squadra è sostanzialmente invariata ma a differenza della scorsa stagione il tecnico emiliano spera di contare sull’integrità fisica di due pedine fondamentali mancate a Sarri come Ghoulam (il cui ginocchio è tornato a far preoccupare) e Milik.

Quindi il Napoli è una squadra già formata che non ha bisogno di grandi investimenti sul mercato, soprattutto dopo la decisione di capitan Hamsik di rimanere, o almeno è così fino ai primi allenamenti del ritiro in cui Ancelotti potrà guardare l’organico più o meno al completo, al netto dei nazionali che avranno qualche giorno di vacanza in più.

In un mercato di suggestioni in cui l’Inter acquista Naingollann, De Vrij, Politano, Asamoah e Lautaro Martinez aspettando altri tre rinforzi, la Roma perde pedine importanti ma compra giovani di primissimo pelo come Kluivert e la Juventus segue l’utopia Cristiano Ronaldo, il Napoli predica calma e bada a rinforzare gli argini, rimanendo però vigile sul mercato in attesa di qualche occasione imperdibile. Magari chiamata Karim Benzema, o più difficilmente Edinson Cavani.

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

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