Insigne sigla una vittoria memorabile contro i vice campioni d’Europa, l’inedita difesa resiste contro Manè – Firmino – Salah.

Archiviata la seconda giornata di Champions League il Napoli ci restituisce una squadra a due facce: bloccata e poco cinica in trasferta contro l’abbordabile Stella Rossa di Belgrado mentre letale con il temibile Liverpool, dato per favorito in un girone che include anche i paperoni francesi del Paris Saint Germain, battuti per 3 – 2 nel match inaugurale.

Camaleontico il Napoli di Ancelotti si posiziona in campo con un 4 – 4 – 2 con Ospina tra i pali, ottima la sua prestazione, la linea dei quattro formata dai soliti Mario Rui, Koulibaly e Raul Albiol con la sorpresa Maksimovic al posto di Hysaj per contenere al meglio le tre temibili punte dei Reds. Grandi cambi anche a centrocampo con capitan Hamsik ed Allan inamovibili, affiancati a sinistra da Fabian Ruiz ed a destra dal solito Josè Callejon a fare la spola tra centrocampo e fondo. In attacco Mertens parte dalla panca per essere sfruttato nel secondo tempo come accadeva con Benitez, titolari Milik e soprattutto Insigne pedina inamovibile dello scacchiere ancelottiano.

Gli inglesi si schierano col solito 4 – 3 – 3 con Allison tra i pali, Alexander-Arnold, Gomez, Van Dijk e Robertson nel pacchetto arretrato e Milner, Wijnaldum e Keità sulla linea di centrocampo. Quest’ultimo costretto al cambio al 20′ in seguito ad un fastidio al flessore, il guineiano ha avvertito dei dolori alla schiena nella zona cardiaca destando grandissima apprensione e trasferito al Cardarelli in terapia intensiva, per fortuna sono state escluse patologie cardiache. A completare l’11 di Klopp i soliti tre Salah Manè Roberto Firmino.

Davanti ai 45.000 spettatori accorsi a Fuorigrotta per uno dei match più importanti della stagione il Napoli non delude le aspettative, facendo una gara di sostanza e qualità che nei primi quarantacinque minuti limita pesantemente le offensive inglesi, dando ragione ad Ancelotti ed alla mossa Maksimovic, mentre gli azzurri riescono a rendersi anche pericolosi: all’ 11° Callejon gira la palla sulla sinistra per Insigne che cerca di battere Alisson incrociando sul palo lontano, ma la palla non prende l’effetto giusto limitandosi a sfiorare il legno. Si vede anche Milik che ci prova dal cuore dell’area di rigore ma il portiere ex Roma è attento. Il Napoli annulla gli avversari dominando per possesso palla e anticipando sempre gli avversari, unica nota negativa il cartellino per Koulibaly.

Al Napoli servono disperatamente i tre punti mentre il Liverpool sembra sostanzialmente accontentarsi del risultato in trasferta, ma nel primo quarto d’ora della ripresa gli azzurri spingono sull’acceleratore cercando il vantaggio. Ancora Milik impegna Alisson al 50′ mentre Ruiz si fa vedere con qualche conclusione da fuori area e per buone scelte negli inserimenti. Dal 60′ Ancelotti cambia le carte in tavola: fuori Ruiz e Milik e dentro Verdi e Mertens. La pressione del Napoli diventa esponenziale così come la pericolosità sotto porta. E’ Gomez a salvare sulla linea un tiro-cross di Callejon mentre poco più tardi Dries Mertens stampa un tap in sulla traversa. Quando tutto sembra perduto ed il secondo pareggio per 0 – 0 del Napoli sembra concretizzarsi, ecco che ritorna l’asse magico Callejon Insigne: lo spagnolo mette un cross radente sul secondo palo su cui Gomez è in ritardo ed Alisson non può nulla sul taglio del talento di Frattamaggiore che insacca uno dei goal più pesanti della sua carriera.

Il Napoli porta a casa 3 punti che pesano come un macigno e salvano parzialmente i due punti persi con la Stella Rossa, che nell’anticipo era stata asfaltata 6 – 1 a Parigi dal PSG di un super Neymar autore di una tripletta. I francesi saranno il prossimo avversario del Napoli nella doppia sfida che segnerà le sorti delle due squadre. Nel frattempo però, Ancelotti si gode la testa del girone più difficile di questa Champions League 2018-19.

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

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