La Napoli che non muore, un libro nato per rivalutare il territorio, il lavoro artigianale e soprattutto le tradizioni antiche di partenope.

Il prossimo giovedì, 12 gennaio, da non perdere, presso il Circolo Nautico Posillipo di Napoli, alle ore 16.45, sarà l’incontro diVino per Bacco, curato ed edito dall’associazione AncheTu, occasione per assistere alla presentazione del libro La Napoli che non muore, redatto da Gianfranco Bellissimo e da Costantino Maria Casilli.

Vale la pena citare le parole che lo stesso Gianfranco Bellissimo espresse il 1°ottobre 2016 in occasione della prima tappa della presentazione del libro in quel di San Gregorio Armeno, cuore dell’artigianato made in Napoli:

Il libro non è altro che il racconto dal basso di una Napoli che a differenza di quello che si creda è una realtà dove si rinnovano le attività artigianali nel solco di una storica tradizione come accade per i gli artisti presepiali di San Gregorio Armeno, le lavorazioni delle porcellana di Giovanni Carusio e si moltiplicano e rinnovano nuove ed antiche attività dalle lavorazioni sartoriali a quelle legate al mondo della gastronomia e pasticceria

Il pomeriggio sarà addolcito da una degustazione di sfogliatelle di Scaturchio e da una degustazione di cioccolatini del fratelli Gallucci, e in più saranno consegnati i riconoscimenti ad alcuni “Pastori” di una Napoli che non muore.

Ospiti l’avvocato Paolo Piccolo, l’architetto Gaetano Troncone, e il dott. Mimmo Falco, e all’incontro la partecipazione straordinaria di Antonio Esposito, Campione mondiale di Judo.

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo ‘Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento’. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all’anima candida di questa terra.

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