Al Liceo di notte: ad Acerra, al Liceo de’ Liguori, si sperimenta un nuovo orario scolastico.

Venerdì 13 gennaio dalle ore 18:00 alle ore 24:00, come nella migliore tradizione delle notti bianche, si svolgerà la “Notte Nazionale del Liceo Classico”. Il Liceo acerrano “ Alfonso Maria de’ Liguori” coglie l’occasione per trascorrere un tempo diverso all’insegna della cultura umanistica, aderendo alla manifestazione nata tre anni fa da un’idea del Prof. Rocco Schembra del Liceo Gulli e Pennisi di Catania, a giusto titolo capofila dei 367 licei classici italiani partecipanti quest’anno.

Il progetto coltiva il proposito di rivalutare l’immagine del Liceo Classico nel panorama culturale nazionale che invece, ultimamente, sembra disdegnare la cultura classica a favore della più moderna tecnologia. Secondo il gruppo di docenti del Liceo de’ Liguori che ha scelto di condividere l’iniziativa nazionale, sostenuti dal D.S. Carmine De Rosa, l’amore per la cultura classica è propria di chi conserva un’inesauribile curiosità intellettuale, ed è capace di confrontarsi continuamente con la bellezza delle cose apparentemente senza utilità pratica e che invece uniscono i popoli in nome di una storia comune che risale tanto indietro nel tempo quanto ancora è in grado di affascinarci.

Forte di questa consapevolezza, il Liceo A.M.de’ Liguori di Acerra, che oltre al Classico ospita i Licei Scientifico, Linguistico e delle Scienze Applicate, partecipa all’iniziativa nazionale, con il plus del coinvolgimento attivo di tutte le componenti scolastiche, per rimarcare il concetto che la cultura classica e lo studio in generale sono le uniche, pacifiche armi che ancora ci restano per cambiare davvero il mondo. Non a caso, lo slogan della locandina del “de’ Liguori” è una frase di Andrea Marcolongo, autore di “La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco”: I Greci, liberi, si chiedevano sempre “come”. Noi, prigionieri, ci chiediamo sempre “quando”, frase che sottolinea come I Greci si esprimevano in un modo che considerava l’effetto delle azioni sui parlanti. L’idea portante della serata è quella di spegnere i riflettori sulla modernità e impegnarsi a vivere, con tutti e cinque i sensi, un’esperienza che va assaporata, ascoltata, toccata, annusata e guardata con il cuore e la mente tesi a riscoprire i valori e i saperi che ci hanno reso orgogliosi di essere Italiani ed Europei.

Ecco allora prendere forma un programma che, auspicando una notevole partecipazione di genitori, persone di cultura e futuri studenti liceali, apre le danze, è il caso di affermarlo, con un Sirtaki che conclude il saluto iniziale pensato d un ex alunno del Liceo Classico. Si prosegue con Antigone e la legge morale, argomento scelto come introduzione a livello nazionale, e con un appuntamento dedicato alla donna nel tempo, cui farà seguito un banchetto romano che riproporrà alcune antiche ricette giunte, sia pur rivisitate, fino a noi. La ricca notte bianca proseguirà con svariate attività, fra cui il bookcrossing, un valzer che introdurrà la sempreviva fabula di Orfeo ed Euridice, l’Erasmus sulle orme di Ulisse dal multiforme ingegno, i poeti moderni da Garcia Lorca agli autori della canzone classica napoletana. E ancora, tema caro all’adolescenza, la “filia”, l’amicizia, da Achille e Patroclo a Cloridano e Medoro, fino ad un divertente Karaoke in latino. Sì, proprio quella lingua considerata spesso inutile, e invece, come ci ricorda Nicola Gardini in una recente pubblicazione, degna di essere considerata

Il più vistoso monumento alla civiltà della parola umana e alla fede nelle possibilità del linguaggio.

Chiuderà la notte Bianca, rigorosamente intorno alle 24:00, il “passaggio del testimone”, una beve cerimonia in cui gli allievi uscenti delle V classi del Liceo Classico consegneranno simbolicamente alle “matricole” il bagaglio di valori umani, civili e culturali che i nuovi iscritti sono chiamati ad apprendere e tramandare a loro volta.

Tutto pronto, allora, per proporre ai giovani studenti e, perché no, agli adulti, un viaggio che parte da molto lontano ma giunge vicinissimo a noi, molto più di quanto possiamo immaginare!

Maddalena Venuso, nasce a Napoli e, sebbene viva a Marigliano, l’impronta della città natale le resta appiccicata come un francobollo. Poliedrica, fantasiosa, ricca di sfumature. Liceo Classico, Lettere Antiche, esperienza come Archeologa a Napoli e Pompei fino al 1994. Docente presso il MIUR dal 1994, insegna Italiano e Latino al Liceo Scientifico. Traduce la passione per l’archeologia in passione per il territorio, raccontando il gusto e le bellezze delle Terre di Campania e d’Italia. Giornalista indipendente, ha collaborato, fra gli altri, con ItaliaPiù, Italia a Tavola, l’Espresso Napoletano, Oliovinopeperoncino. Mantiene sempre viva la curiosità per il nuovo, accogliendo con piacere ogni opportunità che ritenga valga la pena sperimentare.

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