Da piccole idee nascono grandi risultati

Accademia musicale, biblioteca sociale, centro di aggregazione giovanile: sono tre le aree di interesse fondamentali di Open Spazio giovani, il progetto di sviluppo locale attivo ormai da più di dieci anni sul territorio di Villa di Briano, un piccolo comune noto solo per la vicinanza territoriale a Casal di Principe con il quale confina.

“Abbiamo cominciato più di dieci anni fa”

commenta il responsabile del progetto Fabio Ianniello

“appena ventenni, quando l’esigenza di un posto dove ri-trovarsi ci ha portato a dare vita alla prima associazione di promozione culturale aperta al territorio, indipendente dalla politica e dalla chiesa ma rivolta a tutti. Per pagare l’affitto della sede ricordo che rinunciavamo a tutto quello che potevamo e un po’ ciascuno arrivavamo a farcela sempre. Serate di musica live, mostre artistiche e numerose altre iniziative culturali dedicate ad un territorio martoriato dalla criminalità e l’indifferenza erano le nostre attività principali. E’ stato un periodo fantastico”.

I ricordi si affollano nella mente di Fabio Ianniello che di quell’avventura è rimasto, lungo questi anni, l’unico superstite.

“All’epoca dell’ associazione credevamo che la rivoluzione culturale si potesse realizzare solo per mezzo della protesta contro tutto quello che non funziona, per un motivo o per un altro. Con il tempo le cose sono molto cambiate e quell’esperienza, ingenua ed autentica, lentamente si è esaurita; c’è stato in seguito un forte periodo di ripensamento degli intenti dell’associazione che ha determinato successivamente la nascita di una nuova iniziativa culturale ed infine l’attuale progetto di sviluppo locale denominato Open”.

Open è l’acronimo di Officina di Progetti Educativi Nonformali e trova il suo territorio di azione in Villa di Briano, nella stessa sede che undici anni prima aveva visto la nascita della prima associazione culturale.

“Da quella prima avventura molte cose sono cambiate, i compagni di una volta non ci sono più: molti si sono trasferiti in posti più vivibili; resta tuttavia la stessa voglia di promuovere uno sviluppo culturale che a vent’anni credevamo possibile solo attraverso la ribellione e che oggi invece cerchiamo di promuovere attraverso l’educazione dei più piccoli, nella consapevolezza che è di un cambiamento culturale che c’è bisogno per valorizzare i nostri territori e una trasformazione di questo tipo richiede il tempo di una generazione almeno”.

Open Spazio giovani, contiene nel nome tutta la sua essenza: uno spazio dedicato ai più piccoli affinchè possano crescere lontano dall’indifferenza e immersi nella Bellezza del mondo della cultura e dell’arte.

“Accademia musicale, Biblioteca sociale e centro di aggregazione giovanile: le iniziali dei tre assi principali di intervento del progetto Open sono a,b e c e nemmeno questo è un caso poiché se è un processo culturale che si vuole innescare, non si può che iniziare dalle basi, con pazienza, impegno e determinazione, apprezzando ogni piccolo passo. Non sappiamo dove arriveremo ma sappiamo di certo dove vogliamo andare: vero un orizzonte culturale che sa di libertà, scelta ed opportunità, non più liberi da ma liberi di”.

2 pensieri riguardo “Open Spazio giovani: l’associazionismo che fa bene

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