Per questo Natale tocca all’Irpinia! In Piazza San Pietro ci sarà il presepe donato dall’Abbazia di Montevergine. Un grande onore per tutta l’Irpinia

È stato lo stesso De Luca, Governatore della Regione Campania a dare orgoglioso l’annuncio. In Piazza San Pietro a Roma, sarà esposto il presepe offerto dall’Abbazia Territoriale di Montevergine. Dal prossimo 7 dicembre fino al 7 gennaio 2018 l’opera potrà essere lì ammirata dai milioni di fedeli e turisti in visita a Città del Vaticano in occasione delle festività del Santo Natale.

L’annuncio è stato ufficializzato con una conferenza stampa presso la Sala degli Arazzi dell’Abbazia di Loreto a Mercogliano. Erano presenti: Padre Riccardo Luca Guariglia, abate di Montevergine, Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania e l’autore dell’opera il Maestro Antonio Cantone ed il Sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo.

Quest’anno è stata l’Abbazia di Montevergine ad essere scelta per il tradizionale allestimento del presepe, primeggiando tra le numerose candidature.

Quindi nella piazza vaticana si potrà ammirare un’opera d’arte presepiale in stile napoletano settecentesco realizzata dalla Bottega d’Arte presepiale Cantone e Costabile di Napoli. Il tema sarà le 7 opere diMisericordia rappresentate in un contesto napoletano del XVIII secolo, all’interno di una superficie di circa 80 metri quadri per un’altezza massima di 7 metri, in cui saranno disposte 20 figure con un’altezza variabile di circa 2 metri con teste ed arti in terracotta policroma, occhi in cristallo ed abiti in tessuto. Solo le statuette sono molto più grandi di quelle che normalmente già si possono ammirare, ogni giorno, nelle esposizioni permanenti dei presepi nel monastero irpino.

Padre Riccardo Luca Guariglia dichiara in merito:

Montevergine sarà presente in quest’opera con l’immagine di Mamma Schiavona che, in quanto madre di Misericordia, veglia su quanti operano per il bene del prossimo, riportando così il messaggio di amore e misericordia tanto caro a Papa Francesco. Il presepe di Piazza San Pietro sarà anche l’occasione per ricordare ai milioni di turisti che arrivano a Roma che, oltre la Città Eterna, esiste una Campania che sa accogliere tutti ed un’Irpinia da visitare per le proprie bellezze.

De Luca si accoda a questo pensiero, sottolineando come questa sia un’altra buona occasione per promuovere la Campania, d’altronde l’iniziativa è stata curata anche dall’Assessorato alla Promozione del Turismo, capitanato da Corrado Matera, promotore in questi giorni della regione anche alla Fiera Internazionale del Turismo di Buenos Aires.

L’arte presepiale sta alla Campania (in particolare Napoli) come l’acqua sta alla vita. Quando la maestria di un’arte incontra la raffinata atmosfera come quella di Montevergine è indubbio che poi tanta bellezza debba essere esportata nella piazza più importante al mondo.

 

 

Zaira Varallo, irpina DOC, ha conseguito la maturità scientifica per poi studiare Psicologia e diventare educatore. Scrivere è da sempre il suo ossigeno. Si interessa attivamente di poesia, cinema, arte; ha scritto diversi articoli giornalistici, pubblicati su “il Cassanese” e sul “Quotidiano del Sud” ( Edizione Irpinia). Alcune sue poesie sono state raccolte nella collana “Impronte” e nell’ antologia “Il Federiciano”. Nel Dicembre 2014 e in quello 2016 é stata premiata al Campidoglio, in Roma, II classificata nel Concorso Internazionale d’ Arte e Cultura dell’ Accademia G.G. Belli , nella sezione articolo giornalistico. Nel giugno successivo è stata premiata con menzione di merito al concorso internazionale di poesia Madre Claudia Russo. Importante esperienza è stata intervistare l’ attrice hollywoodiana Maria Elena Bello . Lo scorso agosto, si è classificata terza nel Premio letterario “ versi sotto gli irmici” a Piaggine ( SA); poi un’altra menzione d’ onore nel premio letterario “ Ex allievi di Don Orione” ( Macerata) ed a Ottobre risulta tra i finalisti in “emozioni di carta in bianco e nero”, Poggio Imperiale ( Foggia). Il 2017 si apre con una menzione d’ onore nel premio letterario “ Il Canto delle Muse” , Bellizzi (SA). Naturalista convinta. Con la penna riporta sul foglio tutte le sfumature dell’ essere che nella vita s’incontrano.

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