Raccolta differenziata: Benevento prima provincia in Campania. Un grande risultato.

Quanto ci sta a cuore la raccolta differenziata? Quanto a cuore ci sta il futuro del nostro bellissimo pianeta, della nostra terra natia e della nostra progenie? L’argomento non è di facile trattazione, le difficoltà, le necessità, gli strumenti, la cultura e la preparazione, che concorrono ad una buona o quanto meno sufficiente opera di raccolta differenziata non sono cosa da poco. Ma bisogna pur provarci, con criterio e progettualità, ma occorre darsi da fare. Lo sanno bene nel Sannio, lo sanno fare bene a Benevento, a parlare sono i dati, ma soprattutto fatti.

La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato a cui manca l’immaginazione di qualcuno perché venga riciclata a beneficio di tutti. (Mark Victor Hansen)

Ma quest’immaginazione fa parte del dna dei beneventani. Infatti nella raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, la Provincia di Benevento è in testa nella speciale classifica campana con oltre il 70%, argento per Salerno con il 61% e Avellino con il 56%. Napoli, fanalino di coda, è al 47%.

Ha commentato Claudio Ricci, Presidente della Provincia di Benevento, analizzando i dati sul trattamento rifiuti per il 2016 esibiti dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale nel “Rapporto Raccolta Rifiuti Urbani”.

Rivendico anche alla Provincia e alla Società partecipata Samte il merito per la percentuale di raccolta differenziata del Sannio giunta nel 2016 al 70% del totale dei rifiuti prodotti, prima Provincia della Campania. Mentre qualcuno in questi anni pensava solo a ricorrere al Tar per eludere la questione dei pagamenti alla Società Samte per il trattamento di rifiuti indifferenziati presso lo Stir di Casalduni, abbiamo tenuto ferma la nostra posizione improntata al rigore, all’efficienza ed alla tutela del territorio.

Il Presidente della Provincia sannita, considerando per lo più la pag. 61 del Rapporto Ispra, ha tenuto a precisare:

Abbiamo evitato la paralisi di Casalduni ed il fallimento della Samte salvando dunque 50 posti di lavoro. Il Consiglio di Stato, con una sentenza del 30.6.2017, ci ha dato pienamente ragione e ha riconosciuto la legittimità assoluta del nostro operato. Ed ha detto implicitamente che abbiamo fatto gli interessi esclusivi del Sannio. Se invece avessimo ceduto, le difficoltà operative della Samte sarebbero deflagrate e non ci sarebbe stata più raccolta dell’indifferenziato. Ed, allora, addio alla quota di 70.706 tonnellate di differenziata rispetto al totale di 99.672 di rifiuti nel Sannio; addio al record regionale; addio ai 19,3 punti percentuali in più rispetto alla media campana; addio ai 9,6 punti percentuali in più sulla seconda provincia in classifica (Salerno).

Quindi Ricci ha così terminato:

“E si badi bene che per il Sannio i dati del 2016 sono ancora migliori del 2015: infatti due anni or sono il totale dei rifiuti era di 94.144 tonnellate e la raccolta differenziata era pari a 65.237 per una percentuale del 69,3%. Dunque, pur aumentando il totale dei rifiuti prodotti dal territorio, è aumentata anche il totale della raccolta differenziata. Questo dimostra senza ombra di dubbio che avevamo visto giusto”.

Lasciamoci con la speranza insita nelle parole di Frank Matano nel film Fuga di Cervelli:

A me hanno insegnato che anche nella spazzatura può nascere un fiore!”

 

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo 'Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento'. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all'anima candida di questa terra.

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