Intervista a Raffaele Limone, Pro Loco di Castelvetere sul Calore, inerente alla quarantesima edizione della Maccaronara Castelveterese.

La Maccaronara è un piatto tipicamente irpino risalente ad una tradizione antica tutt’oggi intatta. Ogni anno, a Castelvetere sul Calore, nel periodo estivo, si celebra questo piatto preparato a mano, fatto sul momento con solo acqua e farina, ingredienti naturali per un piatto leggero e buonissimo. La festa giunge quest’anno alla sua quarantesima edizione e si svolgerà nei giorni 12 e 13 agosto nel centro cittadino di Castelvetere sul Calore, un momento importante per la Pro Loco di Castelvetere sul Calore che da anni organizza l’evento insieme a volontari di tutto il paese.
Abbiamo intervistato Raffaele Limone, presidente della Pro Loco, ponendogli alcune domande sulla sagra, sulla tradizione e sulle possibili future sinergie in Irpinia.

– Giunti alla 40° edizione della sagra, quali sono gli obiettivi che vi prefiggete? 

Gli obiettivi sono quelli che hanno contraddistinguo le edizioni fino ad oggi: promuovere i prodotti tipici del territorio, la maccaronara in primis, ma anche i vini locali e la birra artigianale, tutto ciò che in qualche modo caratterizza il territorio di castelvetere e la provincia in generale.

– Com’è lo spirito e il morale dei castelveteresi?

C’è da dire che la maccaronara è una pasta fatta al momento, una peculiarità della nostra tradizione. Si preparava mentre bolliva l’acqua, in poco tempo, con solo acqua e farina e, ovviamente, il lavoro manuale. Anche durante la festa viene preparata a mano dalle signore del posto, stesso al momento. Devo dire che le stesse sono già in fermento per la 40° edizione che essendo di sabato e domenica prevede un maggior numero di presenti. L’organizzazione è veramente carica, molto positiva, Siamo pronti a far gustare il piatto che rappresenta la nostra tradizione seguendo il motto che le abbiamo dedicato: Maccaronara cotta e mangiata.

– Quand’è che inizia l’organizzazione della festa?

L’organizzazione di questa edizione è partita dall’anno precedente, non appena terminata la precedente. Ogni fine edizione ci troviamo con il consiglio della Pro loco e analizziamo gli aspetti da migliorare, già da lì si iniziano a gettare le basi per realizzare e migliorare la manifestazione.

– La maccaronara è un piatto che si ritrova in diversi comuni dell’Irpinia. C’è mai stato il pensiero di creare una sinergia tra comuni?

È vero, nella zona dell’alta Irpinia è un piatto che viene fatto spessissimo. Lo strumento con cui si realizza la maccaranora che si chiama appunto “maccaronara2 è di origine bagnolese. Ci abbiamo pensato diverse volte ad un evento sinergico, ma non siamo riusciti quest’anno ad estendere l’idea, poiché ogni paese è legato alle proprie tradizioni e mettere insieme le varie realtà non è facile. Un ragionamento del genere è stato fatto con il Carnevale Princeps che ha messo insieme 7 carnevali diversi. Una sinergia tra tanti paesi aiuta a migliorare l’evento e rende molto di più sotto il punto di vista turistico. Si tratta sicuramente di un discorso più articolato, complesso, ma più bello. Magari un domani si realizzerà. Cercheremo di realizzare qualcosa che possa in qualche modo coinvolgere più paesi, magari anche su prodotti diversi, valorizzand, insieme alla maccaronara castelveterese, anche la castagna di Montella e il Tartufo di Bagnoli.

– Quali sono le altre tradizioni esistenti a castelvetere e cosa troverà il visitatore nei giorni della festa?

Per quanto riguarda i giorni della festa si può visitare il borgo medievale che sorge al centro del paese che dista 100 metri dalla piazza dove si terrà l’evento. Lì il visitatore potrà tranquillamente passeggiare, e godere del belvedere chiamato “la terrazza d’irpinia”. Inoltre, il museo del carnevale sarà aperto dalle 18 alle 20.

Non ci resta che attendere la seconda settimana di agosto per poter gustare la maccaronara, bontà irpina preparata al momento nei giorni 12 e 13 agosto a Castelvere sul Calore. Il gusto giustificherà l’attesa!

 

Sergio Mario Ottaiano, classe '93, Dottore in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Musicista, giornalista, scrittore, Social Media Manager, Digital PR e Copywriter. Presidente del giornale Terre di Campania. Collabora per Music Coast To Coast, Fumettologica, BeQuietNight e MusicRaiser. Ha pubblicato svariati racconti e poesie in diverse antologie; pubblica con Genesi Editrice il romanzo dal titolo "Un'Ucronìa" Il 1/4/2014; pubblica con Rudis Edizione il saggio dal titolo "Che lingua parla il comics?" il 23/1/17.

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