Mai più neonati abbandonati nei cassoni della spazzatura, l’ospedale offre un servizio di accoglienza in totale anonimato: la “Culla della vita”

Torniamo a parlare dell’ospedale Rugi di Salerno, che dopo essere stato nominato tra le eccellenze italiane per il reparto di cardiochirurgia (QUI il nostro articolo) ha annunciato l’installazione di una culla termica, un lettino riscaldato che accoglierà tutti quei neonati abbandonati dalle madri in difficoltà, che potranno lasciarli nella struttura sapendoli al caldo ed in sicurezza, ma soprattutto sapendo che qualcuno si prenderà cura di loro e garantendole l’anonimato. La presentazione si è tenuta martedì 7 alle ore 10.00 con una conferenza stampa presso l’Aula Trotula de’ Ruggiero , al secondo piano della palazzina degli uffici amministrativi del plesso Ruggi.culla termica

Mai più la proverbiale culla abbandonata all’entrata dell’orfanotrofio dunque, o peggio in un cassonetto come riportano tanti, troppi, casi di cronaca. O almeno è questo quello che si augura la direzione del Rugi e il Club Inner Wheel Salerno Est, che tramite iniziativa dell’ex presidente Rosaria De Luise ha consegnato la culla all’ospedale.

Il dato sull’abbandono dei neonati condotto dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN) riporta che annualmente su 550.000 bambini nati ogni anno, 400 non vengono riconosciuti (lo 0,07%). Una percentuale relativamente bassa, ma che rappresenta comunque un dato preoccupante dato che non tutti i neonati vengono ritrovati in tempo.  Da anni, spiega Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione Rava, «siamo impegnati ad aiutare le donne in difficoltà informandole della possibilità, consentita dalla legge, di partorire in anonimato e della possibilità di lasciare i propri bimbi in apposite culle termiche salvavita dislocate in diversi ospedali in tutta Italia. Qui rimarranno al caldo e verranno immediatamente presi in carico».

 

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