La prima e la seconda si affrontano al San Paolo e decidono di non farsi male. Chi ne esce meglio? E mercoledì c’è la trasferta col Genoa.

Le prime due della classe si affrontano nella caldissima cornice del San Paolo, le premesse sono le migliori: Il Napoli viene da 8 successi su altrettante gare, una prestazione di buon livello contro il Manchester City di Guardiola, tre reti segnate in media in questo inizio di campionato e la possibilità di allungare di 5 lunghezze sul secondo posto.

Tra il Napoli e i sogni di gloria c’è però la seconda migliore squadra del campionato, l’Inter, allenata da Luciano Spalletti che l’anno scorso alla guida della Roma è riuscita a battere il Napoli di Sarri nella sfida al secondo posto.

Le due squadre si affrontano a viso aperto e come da copione è il Napoli a farla da padrone, con un possesso palla strabordante e una presenza nella trequarti avversaria massiccia, però le avanzate della banda sarriana sbattono sul muro eretto da Spalletti, con una retroguardia formata da D’Ambrosio, Skriniar, Miranda e Nagatomo che un anno fa in questi lidi subiva un rotondo 3-0.

Quest’anno la musica è diversa e lo testimonia la difficoltà degli azzurri a presentarsi di fronte ad Handanovic, con uno Skriniar mai così in palla ed evidenti difficoltà del terzetto offensivo napoletano che riesce a creare meno del solito, e quando ci riesce ci pensa Handanovic a togliere le castagne dal fuoco: Eccezionale la doppia parata su Mertens prima e sul tap in ravvicinato di Callejon.

Il monologo napoletano prosegue intervallato da sporadiche ripartenze interiste, che cercano di evadere il pressing asfissiante degli attaccanti azzurri, ma è comunque il Napoli a rendersi più pericoloso con un cross di Hamsik sul secondo palo a scavalcare D’Ambrosio in favore di Insigne, che a tu per tu con Handanovic si fa parare il colpo di testa, sicuramente non la specialità della casa. Prima della fine del primo tempo ci pensa Icardi ma soprattutto Borja Valero ad impensierire Reina, che da distanza ravvicinata è costretto a smanacciare in angolo un tiro ravvicinato del regista spagnolo dell’Inter.

Nel secondo tempo la sostanza cambia poco, anche se l’Inter cerca di sfruttare la stanchezza fisiologica del doppio impegno di Hamsik e compagni, il che porta subito alla più grande chance della partita: Vecino scavalca Reina in uscita e si defila sulla destra, cerca il piazzato a porta sguarnita ma Raul Albiol salva sulla linea. La reazione del Napoli arriva con Mertens che tira di poco a lato su assist di Hamsik e una conclusione a giro di Insigne, anch’esso di poco fuori.

Nell’ultimo quarto di gara c’è spazio per i cambi e per le ammonizioni di Miranda e Koulibaly, ma l’ultima grossa chance è del Napoli: Mertens nell’area piccola in preacario equilibrio e conclude a rete, ma Handanovic respinge in calcio d’angolo. Finisce il big match della 9a giornata in equilibrio, con due squadre che cercano di portare la partita a casa ma si scontrano sulle difese ottimamente organizzate.

La situazione rimane dunque invariata, con l’Inter che segue il Napoli a 2 punti di distanza, rispettivamente 23 e 25 punti, con Lazio e Juventus che tallonano a 22 punti.

Un pareggio che tutto sommato può andare bene all’Inter, accolta dallo sfavore del pronostico alla vigilia, che è riuscita a frenare un Napoli sempre vincente in campionato e con 3 reti di media a partita fatte, che rimane in lotta per la champions mantenendo un punto di vantaggio sulle inseguitrici dopo il mini ciclo Milan – Napoli.

I partenopei invece hanno meno da sorridere, dato che l’armata di Sarri è riconosciuta dalla Stampa come la squadra da battere, al netto della Juventus vincitrice di 6 campionati di fila. Il pareggio per quanto può esprimere rimpianti per il gioco espresso, superiore a quello interista più pragmatico, rappresenta comunque un punto guadagnato nella settimana in cui si è vinto con la Roma e perso seppure di misura contro il Manchester City.

Questo mini ciclo negativo City – Inter deve riportare il Napoli alla realtà dopo i tanti complimenti, dato che la Juve con la vittoria (in 10) di Udine si è portata a -3, il tempo di uno scontro diretto che arriverà il 1 dicembre.

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

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