Fiera di Natale 2018, San Gregorio Armeno pronta a dare il via alla 147°rassegna: l’inaugurazione della Fiera avrà luogo, domani, sabato 17 novembre 2018, alle ore 17.00, nella affascinante Piazza San Gaetano

A San Gregorio Armeno è tutto pronto per la rituale e attesa fiera di Natale, la via dei pastori di Napoli spalanca le porte ai napoletani e ai turisti. Dal centro storico di Napoli prende il via la 147°rassegna della Fiera di Natale di San Gregorio Armeno. In seno all’antico centro della città, percorrendo la strada dei pastori, le proverbiali bancarelle natalizie colme di pastori e di ornamenti per il presepe saranno protagoniste da sabato 17 novembre 2018 fino all’Epifania.

San Gregorio Armeno, la casa del Presepe. In principio la strada dei presepi fu intitolata a San Liguoro, poi la decisione di rinominarla in onore della vicina chiesa dedicata a San Gregorio l’Illuminatore, patriarca d’Armenia. Nei secoli una consuetudine si è rinnovata: a Santa Patrizia, protettrice di Napoli, e a San Gregorio venivano consegnati come ex voto statuine raffiguranti l’uomo o la donna a cui era stata concessa la grazia. Attorno alla chiesa germogliarono dunque numerose botteghe artigiane specializzate nella esecuzione di statuette con fattezze umane e la tradizione si è perpetrata sino ad oggi.

Non si contano le bancarelle natalizie e i negozi di prestigio dei grandi Maestri dell’arte presepiale che prenderanno parte anche quest’anno alla tradizionale Fiera di Natale di San Gregorio Armeno con le loro esecuzioni artigianali e con molte altre novità.

L’inaugurazione della Fiera avrà luogo, domani, sabato 17 novembre 2018, alle ore 17.00, nella affascinante Piazza San Gaetano, sito che ospita la statua e il Santuario con le spoglie del Santo che “inventò” il Presepio e la fiera sarà benedetta dal Parroco della Basilica di San Lorenzo Maggiore.

In quest’edizione a dar ancor più colore all’atmosfera natalizia made in Napoli ecco ’o Pazzariello che si aggirerà tra i vicoli di San Gregorio Armeno, rallegrando, tra pastori e presepi, i numerosissimi napoletani e turisti che gremiranno il centro storico.

Le donne vendono o spassatiempo, l’acqua sulfurea, i polipi cotti nell’acqua marina; gli uomini intrecciano reti, pescano, fumano la pipa [ … ]vendono i frutti di mare, cantano e dormono.
[ … ] Sulla riva un’osteria mette le sue tavole [ … ] la sera vi si imbandiscono le cene napoletane. Suonatori ambulanti di violini, di chitarra, di flauto improvvisano concerti [ … ]
Sulla riva scorre la fontana col suo cheto mormorio, i fanciulli e le fantesche in abito succinto vengono a riempire le loro brocche [ … ]
Le vie sono bianche, polverose e fulgide; le case gialle, rosse e bianche rifulgono; i colli sono splendidi di luce.
(Matilde Serao)

Ulteriore novità sarà quella del presalbero, cioè il tradizionale presepe napoletano realizzato all’interno dell’albero di Natale. Il presalbero è un’idea del maestro Aldo Vucai che custodisce in sé i due più significativi emblemi natalizi napoletani in un’unica esecuzione.

Anche questo Natale 2018, a San Gregorio Armeno, per la fiera natalizia sono attesi più di 800.000 visitatori, si prevede una stretta cooperazione tra commercianti e vigili urbani per disciplinarne il flusso.

I vigili, grazie ad un formulario d’intesa con i negozianti, oltre alla vigilanza dell’area in caso di sovraffollamento dei vicoli, prenderanno provvedimenti assieme all’istituzione temporanea del senso unico pedonale e potranno anche disporre, in casi straordinari, lo sgombero provvisorio delle bancarelle.

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo ‘Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento’. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all’anima candida di questa terra.

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