Il caso dei pazienti curati a terra per assenza di letti aveva svelato l’ennesima falla nella sanità campana.

Quasi 400 milioni di euro saranno destinati all’adeguamento delle strutture sanitarie campane, divisi in 49 interventi omogeneamente sparsi per la regione. Con questa mossa il Governo cerca di mettere una pezza alle tante falle della sanità campana, che ha rivisto accendere le polemiche il 9 gennaio scorso quando su Facebook è stata postata una foto che ritraeva i sanitari dell’ospedale di Nola costretti a medicare dei pazienti stesi in terra, per mancanza di barelle e posti letto, situazione sicuramente al limite e che stride con eccellenze come il reparto di cardiochirurgia dell’Ospedale Rugi di Salerno di cui vi abbiamo già parlato, che rime, per ora, una delle piccole oasi felici in un contesto non adeguato.

Un caso che ha fatto discutere e che probabilmente ha avuto un ruolo determinante nello stanziamento dei fondi, approvati il 9 febbraio scorso, consistenti in 363,7 milioni di euro dal Governo in due tranche, 19,1 milioni dalla Regione e poco meno di 8,3 milioni provenienti dalle aziende sanitarie campane. I fondi confluiranno in una serie di interventi volti all’adeguamento delle strutture in merito alle norme antisismiche, argomento tornato fortemente di moda dopo le scosse che hanno sconvolto il centro Italia negli scorsi mesi, al rispetto delle norme anti incendio ma soprattutto all’aggiornamento delle strutture in modo che raggiungano i “requisiti minimi strutturali e tecnologici per l’esercizio delle attività sanitarie e sociosanitarie”.

Sulla vicenda si è espresso il Capogruppo del PD Mario Casillo, come riporta ilGiornale.it : “Una serie di interventi omogenei su tutto il territorio regionale e di messa in sicurezza degli ospedali. Tutte le cinque province beneficeranno degli interventi, che in alcuni casi si limiteranno a interventi di manutenzione ordinaria, in altri invece porteranno all’apertura di nuovi padiglioni e l’istituzione di nuovi reparti, senza dimenticare gli interventi relativi al miglioramento tecnologico. Con queste azioni facciamo un ulteriore passo avanti verso un modello di sanità efficiente e al servizio dei cittadini”.

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