Che faccia piacere o che susciti il dissenso di chi non vuole la penetrazione culturale esterofila, il santa claus village apre i battenti anche quest’anno e vi da appuntamento alla mostra d’oltremare dal 19 novembre all’11 dicembre.

Dopotutto, Napoli è una città eclettica e si presta ad accogliere le tradizioni di altre nazioni, pur mantenendo viva la propria, creando un intreccio di convivenze pacifiche che in molti auspicano ma a cui difficilmente si assiste.

Per chi volesse immergersi, quindi, in un clima natalizio dai toni filoamericani, il capoluogo campano offre la possibilità di farlo: come ogni anno, sarà allestito un vero e proprio villaggio di Babbo Natale, popolato da elfi, gnomi e altri abitanti originali.

Tante le attività pensate e proposte per i piccoli ospiti, ma anche per i loro genitori: si potrà scoprire come Babbo Natale costruisce i giocattoli per la notte più magica dell’anno, e anche chi sono i suoi abitanti, si potrà fare un giro sulla slitta e convertire le monete nella valuta della Lapponia, infine una nevicata artica costringerà tutti col naso all’insù.

Tante le aree da visitare di questo percorso natalizio, tutto al coperto: il mercatino con stand e casette in legno in cui trovare presepi, quadri, candele, giocattoli in legno; la fabbrica di Santa Claus dove i bambini osserveranno i macchinari in funzione per la costruzione dei giocattoli e dove potranno diventare loro stessi aiutanti, grazie all’amico elfo Alfio; la stanza di Babbo Natale, con il suo armadio e i suoi cassetti che custodiscono tutti i suoi segreti natalizi; l’ufficio postale in cui si potranno imbucare letterine, precedentemente timbrate grazie all’aiuto degli elfi.

Tra le novità di quest’anno, anche il bosco incantato, il magico luogo in cui è possibile incontrare personaggi fantastici, fatine e folletti. Occhio al passaporto però: gli elfi poliziotti della dogana potrebbero volerlo controllare, quindi non dimenticarsi di passare per l’ufficio passaporti.

Un viaggio nell’incanto che solo una festa come il Natale sa creare e che passa attraverso lo sguardo stupito e ammirato dei bambini, che probabilmente sono gli unici essere rimasti capaci ancora di meravigliarsi. Essere ai quali gli elfi del villaggio hanno voluto dedicare l’ultima tappa di questo viaggio fatato: l’albero dei sogni e desideri. Qui tutti i bambini potranno lasciare i propri sogni e desideri più profondi.

Un albero presente anche nelle edizioni precedenti, a cui attaccati furono trovati i pensieri puri e spontanei dei bambini, come ad esempio quello di Marco, 5 anni:

Io vorrei che le case fossero basse, e poi vorrei che le persone non usassero più le macchine, ma le biciclette. Vorrei una casa per le farfalle e genitori che lavorano fino alle 15.

Un albero pensato per bambini ma che il dono più prezioso lo elargisce agli adulti. Un’occasione per riflettere e per offrire un insegnamento che spesso dimentichiamo: la saggezza dei bambini.

 

Un pensiero riguardo “Santa Claus Village: l’aria di Natale alla mostra d’oltremare

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