Una Pizza per l’Estate vede come protagonista la giovane pizzaiola di Nusco, Sara Palmieri, e la sua battaglia a favore del gluten free di Mulino Caputo.

Finora, “l’arte bianca”, quella della pizza di un certo livello, si è sempre ritenuta ad appannaggio quasi esclusivo degli uomini. Solitamente si è sempre detto dei più grandi pizzaioli (uomini… )… e lo stesso Unesco, qualche mese fa, ha proclamato patrimonio immateriale dell’umanità, la professione ” pizzaiolo”( sempre al maschile), appunto.

Invece, non tutti sanno, che da tempo è cominciata la scalata delle pizzaiole donne, e tra esse, spicca dall’Irpinia, la nuscana Sara Palmieri. 

La giovane ha appena partecipato, in veste di unica rappresentante avellinese, all’edizione 2018 di una Pizza per l’Estate. una rassegna unica, riconosciuta a livello nazionale, firmata Mulino Caputo che ha visto competere sette tra le più brave maestre dell’arte bianca. Quella di quest’anno è stata un’edizione tutta al femminile e durante il concorso le donne pizzaiole hanno indicato le nuove tendenze delle stagioni primavera-estate. Tanti gli spunti e i saggi di creatività e alta gastronomia mescolati con sapienza in nuove ricette inedite che interpretano e anticipano le mode del settore.

La giovane di Nusco ha ottenuto ottimi risultati con la sua innovativa pizza gluten free, chiamata “Fresca”, una focaccia realizzata con la Fiore Glut di Caputo, ricoperta da un letto di rucola selvatica, della stracciata, polvere di menta, alici marinate di Cetara, limone di Sorrento e olio di Ravece e infine, come ultimo elegante tocco di labor limae sulla pizza vengono adagiati fiori eduli per decorare il tutto.

La mia è una pizza senza glutine, ma è napoletana a tutti gli effetti, cotta nel forno a legna e 36 ore di levitazione.

Una proposta molto estiva, fresca appunto, che con leggerezza presenta tutti i sapori più rappresentativi della regione Campania e al contempo porta avanti una proposta gustosa per le tante persone che hanno problemi di celiachia.

Una pizza talmente innovativa da stupire perfino la rivista Scatti di gusto e far ottenere alla giovane ottimi risultati al concorso. Lei stessa commenta:

“La kermesse quest’anno è stata tutta al femminile. Per me è stato un onore essere scelta in un evento di questo tipo, dove ero protagonista con la gluten free insieme a grandi nomi della pizza”.

D’altronde, alla manifestazione hanno preso parte anche Teresa Iorio, già campionessa del mondo, incoronata nel corso del XIV Trofeo Caputo, Giorgia Caporuscio, Marzia Buzzanca, ristoratrice de L’Aquila, Assunta Pacifico, conosciuta come ” A figlia d’ ‘O Marenero”, la cilentana Maria Carmela Scola e Isabella De Cham. 

Sette maestre che hanno presentato sette diverse tipologie di pizza. Delle chicche di sapore che hanno coniugato tradizione ed innovazione rendendo ancor più stuzzicante uno dei piatti più amati al mondo. Tra queste sette delizie si è fatta sentire forte la ” freschezza” dell’idea della giovane professionista irpina.

Zaira Varallo, irpina DOC, ha conseguito la maturità scientifica per poi studiare Psicologia e diventare educatore. Scrivere è da sempre il suo ossigeno. Si interessa attivamente di poesia, cinema, arte; ha scritto diversi articoli giornalistici, pubblicati su “il Cassanese” e sul “Quotidiano del Sud” ( Edizione Irpinia). Alcune sue poesie sono state raccolte nella collana “Impronte” e nell’ antologia “Il Federiciano”. Nel Dicembre 2014 e in quello 2016 é stata premiata al Campidoglio, in Roma, II classificata nel Concorso Internazionale d’ Arte e Cultura dell’ Accademia G.G. Belli , nella sezione articolo giornalistico. Nel giugno successivo è stata premiata con menzione di merito al concorso internazionale di poesia Madre Claudia Russo. Importante esperienza è stata intervistare l’ attrice hollywoodiana Maria Elena Bello . Lo scorso agosto, si è classificata terza nel Premio letterario “ versi sotto gli irmici” a Piaggine ( SA); poi un’altra menzione d’ onore nel premio letterario “ Ex allievi di Don Orione” ( Macerata) ed a Ottobre risulta tra i finalisti in “emozioni di carta in bianco e nero”, Poggio Imperiale ( Foggia). Il 2017 si apre con una menzione d’ onore nel premio letterario “ Il Canto delle Muse” , Bellizzi (SA). Naturalista convinta. Con la penna riporta sul foglio tutte le sfumature dell’ essere che nella vita s’incontrano.

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