L’industria sorta a Nusco dopo il terremoto ha tagliato il traguardo dei suoi primi trenta anni. L’azienda che è all’avanguardia nel settore, si è affermata per l’innovazione, senza mai rinnegare le proprie radici.

I giorni successivi al terremoto dell’80, in Irpinia c’erano solo macerie, desolazione e tanta voglia di ricominciare. In questo clima per nulla favorevole, dove non c’era niente, un gruppetto di giovani imprenditori ed ingegneri investì ogni tipo di risorsa per dar vita ad una ragione per restare.

Quella ragione aveva le sembianze di una fabbrichetta divenuta oggi motivo di vanto per l’economia irpina e l’industria italiana. La Sediver è infatti un’azienda leader nella produzione di isolatori in vetro che vengono esportati in tutto il mondo. È anche un competitor delle grandi multinazionali cinesi e spagnole che operano nel campo.

La forza dell’azienda è sicuramente data dai costanti investimenti e dall’utilizzo di tecnologie innovative che rendono i suoi isolatori i migliori in livelli di qualità e sicurezza, perfetti per l’applicazione sulle linee elettriche. Si pensi che le produzioni dello stabilimento irpino vengono esportate principalmente a Terni( per il territorio nazionale)  e poi in Canada, Cina, Giappone, Indonesia, Brasile e la stessa Mive di Avellino per i lavori di infrastrutturazione dell’Enel.

Tutto ebbe inizio tre decenni fa, quando il 19 settembre 1988, nello stabilimento tuttora ubicato in quel di Nusco, fu “sfornato” il primo isolatore in vetro. Il prodotto passò per le mani del primo assunto( con matricola zero) dell’azienda. Oggi, quel dipende è il responsabile della manutenzione meccanica e continua a veder passare le varie evoluzioni dei prodotti in vetro. Sebbene, non si può non ricordare che l’azienda nacque ufficialmente nel 1986 grazie ai contributi previsti per gli investimenti nelle aree industriali del post sisma. Poi,  dai 50 dipendenti iniziali, ora lo stabilimento è forte dei suoi 172 dipendenti storici( tutti della  zona), più una trentina di lavoratori somministrati.

La Sediver è un successo tutto irpino nato dal lungimirante sogno di qualche ingegnere, che insieme alla capacità dei suoi dipendenti è divenuta una florida realtà che vanta un bilancio di 56 milioni di fatturato annuo. 

Così, in occasione del suo  trentennale, nell’azienda, lo scorso due ottobre, è stato indetto un open day con visita allo stabilimento e a cui hanno preso parte anche i più importanti rappresentanti delle istituzioni civili,  militari e politiche. Per esempio, oltre al Presidente di Confindustria Avellino, hanno presenziato anche il consigliere Regionale Rosetta D’ Amelio, il Sindaco di Nusco Ciriaco De Mita, il Prefetto di Avellino Maria Tirone; le rappresentanze di tutte le forze dell’ordine, delle sigle sindacali, dell’Ispettorato del lavoro, dei principali fornitori dell’azienda e non ultimi i dipendenti stessi dell’azienda con i loro familiari.

Si è rivolto soprattutto a quest’ultimi il direttore dello stabilimento, Massimo Chiani, che ha li ha ringraziati in modo speciale per i trenta anni di attività indefessa che hanno contribuito alla crescita e al miglioramento dell’azienda. La Sediver è un successo tutto irpino che mostra tutta la caparbietà e tenacia di un popolo e di un territorio che nonostante le mille avversità e gli strascichi di distruzione del rovinoso terremoto dell’80, trova sempre la forza di rialzarsi, ed in grande.

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