A Napoli il primo “Sky Arte Festival”: tre giorni di eventi tra musica e street art

Incontri dal 5 al 7 maggio. Tra gli ospiti Mimmo Borrelli, Manuel Agnelli, Carlo Lucarelli, Geppi Cucciari, Cristina Donadio ed Erri de Luca

Nel corso del primo Festival di Sky Arte, che si terrà a Napoli dal 5 al 7 maggio, ecco incontrarsi e fondersi in un sol luogo musica, teatro, street art, fotografia, arte contemporanea. La presentazione si è svolta a Milano nella giornata di ieri, tema della rassegna organizzata da Sky sarà la Rigenerazione: “In un momento di rinascita della città portiamo il tema della rigenerazione che l’arte rappresenta di per sé, una volontà di guardare avanti e prendere rischi“, commenta Andrea Zappia, AD di Sky Italia, parlando di quello che ha definito “un esperimento che ci auguriamo si possa replicare“.

Ad aprire il cartellone di incontri, concerti, mostre, anteprime e proiezioni (tutti eventi a ingresso gratuito) l’anteprima del documentario ‘Fabio Mauri – ritratto a luce solida’ nel cortile del Museo MADRE, che sarà sede anche del cinema serale con i documentari prodotti da Sky Arte. Luogo principale della tre giorni e spazio centrale per i laboratori dedicati ai bambini di Sky Academy sarà invece Museo Pignatelli, dove verrà allestita anche la mostra connessa al talent di Sky Arte “Master of Photography” la cui seconda stagione è in arrivo a maggio. A partire da sabato 6 il ciclo di panel e talk con talent di Sky Arte come:

  • Carlo Lucarelli e Manuel Agnelli
  • un incontro sul Napoli Calcio tra leggenda e letteratura con Carlo Porrà e Francesco Piccolo

mentre domenica 7 sono in programma tra gli altri:

  • un incontro su Elena Ferrante
  • un incontro sul recupero delle opere perdute a partire da Caravaggio
  • una masterclass di Oliviero Toscani
  • un incontro sul mestiere di attrice con Cristina Donadio e Geppi Cucciari.

L’iniziativa non si limita ai talk, la proposta è anche quella di animare numerosi luoghi della città.
Sabato 6 maggio:

  • Inside Out dell’artista francese JR, con grandi ritratti dei cittadini napoletani affissi sul lungomare Caracciolo;
  • Presso Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano sarà mostrato in anteprima ‘I Musici’ di Caravaggio, in prestito dal Metropolitan di New York;
  • a Villa Pignatelli si terrà un concerto del cantautore francese Benjamin Biolay, per la prima volta in Italia;
  • Mimmo Borrelli metterà in scena il suo spettacolo ‘Napucalisse’ nella Basilica di San Gennaro Extra Moenia;
  • dalle 22.30 Piazza Sanità ospiterà una festa popolare con il maliano Baba Sissoko e Zulù tra gli altri.

Domenica 7 sono in programma:

  • la presentazione in anteprima al Museo Pignatelli del nuovo film di Mimmo Paladino ‘Ho perso il cunto’ con Sergio Rubini e Alessandro Haber;
  • un concerto-reading di Erri De Luca, Stefano Di Battista e Nicky Nicolai a San Gennaro Extra Moenia e il concerto-evento di chiusura ‘In-Sanità: oratorio al politeismo napoletano’ di Vinicio Capossela presso la Basilica di Santa Maria della Sanità.

Durante la manifestazione inoltre sarà girato a Napoli un episodio della serie dedicata alla street art ‘Muro’ nel quartiere Montesanto, unica ricaduta televisiva per ora confermata del Festival.

Roberto Pisoni ha dichiarato:

Si tratta di un programma eclettico come Sky Arte e stratificato come la storia di Napoli. L’idea al cuore del canale era un continuo legame con il territorio, ma sostenere le mostre non ci bastava, e vagliando il fermento culturale locale e il legame che ci lega alla città da quando vi lanciammo Sky Arte con una performance di Tamburella, abbiamo scelto Napoli.

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo ‘Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento’. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all’anima candida di questa terra.

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