Street Food Parade a Napoli: un successo di sapori

Si è svolta a Napoli, al Centro Direzionale nel Viale della Costituzione, l’International Street Food Parade, un grande festival internazionale ad ingresso gratuito. Le strade di Napoli hanno ospitato i migliori street food italiani e stranieri con circa 100 truck food e stand di buon cibo di strada.
Gli stand sono stati aperti dalle ore 12:00 alle 24:00; inoltre i 100 truck food e gli stand italiani sono stati divisi in tre zone: zona truck food, zona internazionale, zona italiana, con un’annessa area beverage dedicata ai birrifici artigianali e vinerie. 
Gli stand italiani presenti sono stati: Campania, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta, Veneto, Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Trentino-Alto Adige, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Calabria, Sicilia; quelli internazionali sono stati: Argentina, Brasile, Messico, America, Perù, Giappone, Thailandia, India, Turchia, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Olanda, Grecia, Austria, Scozia.

Inoltre ci sono stati anche molti ospiti per un grande festival musicale che ha previsto per il venerdì 22 aprile (ore 21-23) I soliti tappi show con Luca Sepe e Antonio Manganello da Radio Kiss Kiss; per il sabato 23 aprile dalle 20 alle 24 diretta con Radio Ibiza Live time e per finire la domenica 24 aprile dalle 21 il concerto di Toni Colombo.

Questo evento è stato organizzato dalla società Buongiorno Italia con l’associazione Mas, la To Business Agency (agenzia che che ha portato a Torino il primo vero evento Street Food della città che ha registrato più di 150 mila visitatori), Street Food & Beverage e il gruppo di imprese sociali Gesco.

Sono Angelamaria Saturno (per tutti Angela), ho quasi 18 anni, abito ad Acerra e frequento il liceo linguistico. Sono un'avida lettrice di libri e una sognatrice ad occhi aperti. Nel tempo libero mi diletto nella scrittura e nello sport. Sono molto ottimista e difficilmente getto l'osso, chi mi conosce lo sa! Questo progetto è un grande portone che si è spalancato per me e ne sono grata perché è ora che si dimostri che la Campania non è solo spazzatura.

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