L’evento che favorisce la diffusione di idee sbarca nuovamente a Napoli

Di recente si è conclusa la quarta edizione di Tedx Napoli. TED (Technology Entertainment Design) è una comunità globale, fondata nel 1984 da Richard Saul Wurman e Harry Marks, che ha lo scopo diffondere idee in qualche modo rilevanti, (da qui il motto ideas worth spreading) per creare un contatto, anche se controllato, con il pubblico, il quale, posto in modalità di ascolto è portato a riflettere sul messaggio che lancia lo speaker, che si trova disposto al centro del palcoscenico con una posa autorevole.

In origine le conferenze erano focalizzate su tecnologia e design, ma successivamente il raggio di competenza si è esteso anche ad altre discipline, come la psicologia, la storia, la politica. Lo speaker è solitamente un professionista che ha qualcosa da trasmettere al suo pubblico, il quale è composto da una vasta gamma di persone, motivo per il quale lo speaker deve fare attenzione ad alternare nozioni specialistiche e un linguaggio popolare per poter raggiungere tutti. I talks hanno luogo in una atmosfera raccolta e durano dai 3 ai 18 minuti.

Queste sono alcune linee guida del format originale americano. Di qui i Tedx, eventi organizzati in qualsiasi città indipendentemente. Il Tedx Napoli 2017 ha avuto un successo clamoroso, grazie anche alla sede che ha ospitato la conferenza: il complesso dell’Università Federico II a San Giovanni a Teduccio. L’evento ha, infatti, in qualche modo, in linea con lo scopo educativo dell’iniziativa, favorito la rivalorizzazione di un quartiere napoletano trascurato. Gli 11 speakers si sono presentati al pubblico in modi diversi ma tutti condividevano un unico filo conduttore: Keep the gradient! Il significato di questo motto può essere ricercato in matematica: il gradiente indica il tasso di cambiamento di una funzione lungo la direzione di massima crescita; ma è stato proposto in questo contesto per lo più come una forma mentis che propende all’incremento, alla crescita costante e ostinata dell’individuo.

Letizia Verzulli, è una giovane ragazza che vive da sempre una particolare attenzione verso la diversità. Sorella di una ragazza autistica, ci ha parlato dell’amore fraterno, sottolineando le difficoltà del vivere una relazione empatica con una persona giudicata “diversa” dai più e allo stesso tempo ci ha spiegato la fortuna nell’aver compreso un concetto fondamentale: la diversità è solo una parola.  Il suo talk è stato uno dei più emozionanti.

Marco Barattini, attualmente ingegnere del suono e sviluppatore Apple iOS, ideatore di Hear Me Well, un’app che trasforma lo smartphone in un apparecchio acustico molto semplice da usare. Strumento utile per coloro che hanno problemi di udito. In molti si sono chiesti come la tecnologia possa aiutare gli altri, in pochi sono riusciti a fare qualcosa di pratico e concreto.

Irina Margareta Nistor, ha concluso il suo talk con una frase che non può non aver toccato i cuori di tutti gli appassionati di cinema: “a film in need is a film indeed”. Ancora attiva nella scena cinematografica romena, Irina è famosa per aver segretamente doppiato oltre 3.000 film banditi dal regime comunista romeno di Nicolae Ceaușescu, introdotti clandestinamente nel Paese. Tutti conoscevano la voce di Irina, nessuno aveva mai visto il suo volto. Sicuramente il talk più divertente ed amabile.

Maria Franco, animo delicato e sensibile, si occupa di progetti di lettura e scrittura presso l’Istituto penale minorile di Nisida. Ha trasmesso al pubblico il suo senso di solidarietà e ha spiegato come questo può essere esercitato attraverso la scrittura: un mezzo nobile, utile sicuramente all’autore, ma anche al lettore. Le due figure, infatti, giocano sempre in squadra.

Cristina Portolano, è una giovane fumettista e illustratrice napoletana, insegnante di educazione artistica alle scuole medie. Le sue illustrazioni, apparse tra l’altro anche su Storie della buonanotte per bambine ribelli, sono divertenti e sagge allo stesso tempo.

Achille Damasco, propone la sua Teoria delle risonanze evolutive (TRE). Un nuovo approccio all’evoluzione, un nuovo tentativo di spiegarci, come specie. Come cambia una specie? Achille utilizza nozioni specialistiche di fisica e biologia per spiegare come il cambiamento sia direttamente collegato a fattori esterni che entrano in contatto con il genoma della specie, cambiandone la struttura. Una riflessione interessante che apre le porte ad un’ulteriore riflessione sul tema del cambiamento come elemento fondamentale nell’ontogenesi dell’uomo.

Fabio Zaffagnini, ideatore di Rockin’1000, organizzazione che raccoglie migliaia di musicisti e che crea eventi in cui i musicisti si esibiscono simultaneamente in performance live. Probabilmente lo ricorderete per il video diventato virale rivolto ai Foo Fighters nel quale 1000 musicisti suonano la celebre canzone Learn to Fly per chiedere ai Foo Fighters di suonare in concerto a Cesena. Il risultato? I Foo Fighters hanno tenuto un concerto a Cesena, dopo essere venuti a conoscenza del sogno di Fabio e di altri come lui. Un amico dei sognatori, il migliore amico di coloro che non hanno abbastanza coraggio per portare avanti i loro sogni.

Nicola Vitiello, ha intrattenuto il pubblico con un talk a tratti inquietante per coloro che si ostinano a non accettare il potere a volte pericoloso della tecnologia. Professore associato presso l’istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha presentato in questo frangente un’idea che fa della tecnologia (in questo caso la robotica) un’agevolazione, rendendoci tranquilli nell’accostare la parola tecnologia alla parola progresso. Nicola ci mostra, infatti, i benefici della robotica indossabile per l’assistenza, la riabilitazione ed il potenziamento delle capacità motorie.

Caterina Ferrara, riflette sulla natura delle nuove tecnologie. Membro di Startup Grind, la community di Google per gli imprenditori, porta avanti con passione la sua attività di Communication Officer e Social Media Manager. Si interessa particolarmente alla salute e alla ricerca biomedica, indagando sulle possibili soluzioni a patologie neurodegenerative. Ancora una volta, medicina e tecnologia camminano di pari passo.

Vincenzo Armini, ha un sogno: risolvere il problema della fame nel mondo. Dottorando di ricerca in Scienze Agrarie e Agroalimentari, riflette sulle possibilità di un mondo più equo attraverso una forma di sostentamento alternativa: alimenti speciali potrebbero, infatti, affievolire il problema della malnutrizione infantile.

Rikke Wend Hartung, speaker danese e sostenitrice fervida della crescita personale. Innamorata dell’Italia, e soprattutto di Napoli, ci porta con sé raccontandoci la sua storia e la sua scalata verso il benessere individuale. Autostima, fiducia, pazienza sono parole chiave per una donna che ha come primo obiettivo il continuo miglioramento personale.

Durante il Tedx Napoli 2017 è stato, inoltre, proiettato un video indigeribile per alcuni, e illuminante per altri. Leslie Morgan Steiner, una speaker sopravvissuta ad una relazione abusiva, ci spiega virtualmente, ma ugualmente in maniera efficace, i segreti e segnali d’allarme della violenza domestica. Un mondo ancora troppo anonimo, nonostante lo schema fisso e persistente, quello della violenza domestica e dei rapporti tossici. Lo scopo della speaker è quello di distruggere il silenzio e i tabù con esso. Il video è consultabile qui.

Un ulteriore momento di connessione è avvenuto questa volta non tra gli speakers e il pubblico ma nel momento del rinfresco, tra un talk e un altro. Tobilì – cucina in movimento-  ci ha deliziati con piatti multi-etnici provenienti dal Sud Africa. Il catering, gestito da richiedenti asilo, è stato accogliente e pronto a lasciar incontrare due culture molto diverse tra loro.

Tedx Napoli ha raccolto persone e idee in nome della crescita costante e continua.

Keep the gradient!

 

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