“Innamoriamoci dell’Appia”, viaggio nell’arte e nella storia

In breve la via Appia è, ma soprattutto fu

Una strada romana, detta dagli antichi regina viarum. Prende il nome dal censore Appio Claudio che ne iniziò la costruzione nel 312 a.C. e tracciò il percorso da Roma a Capua. Fu prolungata dopo il 268 a.C. fino a Benevento e verso il 190 a.C. fino a Venosa, poi fino a Taranto e Brindisi. Traiano costruì un secondo tronco (A. Traiana) da Benevento, attraverso Aecae (Troia), Herdoniae (Ordona), Canusium (Canosa), Rubi (Ruvo), Butuntum (Bitonto),Barium (Bari), Gnatia, fino a Brindisi. La via aveva stazioni (per alloggio e cambio dei cavalli) ogni 7 o 8 miglia nei tratti più frequentati.

Passeggiare lungo l’antica via Appia: questa la proposta, nell’ambito dell’iniziativa  “L’Appia ritrovata – In cammino da Roma a Brindisi”, la mostra di Paolo Rumiz in corso al Museo archeologico dell’antica Capua fino al 25 marzo 2017, grazie alla quale è possibile ancora innamorarsi di luoghi, paesaggi e siti straordinari, ricchi di arte e storia.
A prendersi l’incarico e l’organizzazione di questa interessantissima iniziativa culturale sono stati il Polo museale della Campania, la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Caserta e Benevento, con il comitato promotore e la Scabec: una passeggiata lungo l’antica via Appia, con aperture  e visite guidate dei siti archeologici e dei musei, accompagnati letture di brani da fonti antiche e dalla letteratura sull’argomento.
La passeggiata “Innamoriamoci dell’Appia” avrà come sede di partenza Santa Maria Capua Vetere: dall’Arco di Adriano, sotto i cui fornici passava la strada, e si snoda attraverso il decumano della città, fino alla necropoli orientale dove sarà possibile visitare i monumenti funerari solitamente chiusi al pubblico; e ancora le Carceri Vecchie, nel comune di San Prisco, e la Conocchia, nel territorio di Curti.

Dopo l’Anfiteatro, la tappa seguente sarà la vista alla Mostra “L’Appia ritrovata – In cammino da Roma a Brindisi”, che racconterà ai peregrini l’intero tracciato della Regina Viarum, allo scopo di far riscoprire i territori, i centri antichi e i monumenti presenti lungo il suo percorso. La passeggiata avrà conclusione a Capua,  dove avrà luogo la visita al Museo Campano, una sede indispensabile alla narrazione della storia di questo territorio, con la straordinaria serie delle madri, i votivi, le terrecotte architettoniche che illustrano il santuario di Fondo Patturelli; con un focus sull’ansa del fiume Volturno, luogo quanto mai indicato per raccontare il porto dell’antica Capua e la città di  Casilinum.

La manifestazione vede coinvolti anche i Comuni e le scuole, unendo luoghi di cultura e comunità per attrarre l’interesse di un pubblico sempre più ampio  verso il  patrimonio culturale campano. La mostra al Museo dell’antica Capua è promossa e finanziata dalla Regione Campania nell’ambito del progetto “Itinerari culturali e religiosi” (fondi Poc) attraverso la Scabec (Società Campana Beni Culturali), realizzata in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il Polo museale della Campania ed è a cura della Società Geografica Italiana onlus e Festival della Letteratura di Viaggio. “Innamoriamoci dell’Appia” è il secondo degli appuntamento speciali che si terranno fino al termine del mostra.

TAPPE DELL’ITINERARIO

– ore 10\13  Arco di Adriano (visita a cura dell’Istituto Principe di Piemonte)

– ore 10-16  Anfiteatro (visita a cura di ITES di Santa Maria Capua Vetere)

– ore 10-16  Museo archeologico dell’antica Capua:  visita alla mostra “L’Appia ritrovata” a cura di Le Nuvole

– ore 10-16  Mausoleo delle Carceri vecchie (visita a cura ITES di Santa Maria Capua Vetere)

– ore 10-16  Conocchia (visita a cura Ites di Santa Maria Capua Vetere)

– ore 10\13  Museo Campano a Capua (visita a cura del liceo statale Pizzi di Capua)

Ingresso e visite sono gratuiti             Pagina facebook: Antica Capua Circuito Archeologico

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