Videogioco al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) il prossimo marzo: le nuove strategie culturali del Museo

Un’appassionante avventura storica, un viaggio entusiasmante tra passato e presente, in una cornice ludica e tecnologica: non è Assassin’s Creed, non si tratta di Age of Empires né di Medal of Honor, ma del nuovo videogioco proposto dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che prova così, in questa nuovissima forma, a promuovere le proprie collezioni, con il chiaro intento di attrarre nuovi pubblici.

Stiamo parlando di Father and Son. Il progetto è stato da poco annunciato dal MANN e nasce da una brillante idea del prof. Ludovico Solima dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Il prof. vede nel suo videogioco una nuova strategia di coinvolgimento del pubblico, locale e non, italiano e internazionale. Paolo Giulierini, direttore del museo, soddisfatto ha dato il suo pieno e vivo appoggio all’iniziativa.

Si tratta di un colpo d’ala notevole, che ci permette di raggiungere a pieno uno degli obiettivi fondanti del Piano Strategico: la connessione con il pubblico, sia quello che visita il museo sia quello virtuale. Se si pensa che in tutto il mondo si potrà interagire con i contenuti storici del nostro Istituto e della città di Napoli attraverso questo peculiare strumento, che ormai va annoverato tra le nuove forme d’arte, non si può che essere soddisfatti della nostra disseminazione culturale.

Il videogioco sarà disponibile in maniera gratuita e privo di contenuti pubblicitari su Apple Store e su Google Play a partire dal prossimo marzo. Un gioco narrativo 2D a scorrimento laterale, un’avventura progettata dal game prodecer Fabio Viola e interamente disegnata dalle mani dell’artista inglese Sean Wenham: colui che si accingerà a giocare dovrà calarsi nei panni di un figlio che riceve una lettera da un padre archeologo che non ha mai conosciuto. Nel corso dell’avventura il nostro protagonista dovrà attraversare numerose epoche storiche, dall’Egitto all’antica Roma, dal Medioevo all’età Moderna, dai Borbone ai nostri giorni. Lo sfondo? Napoli, il suo affascinante terreno di scoperta, la sua storia, e ovviamente la collezione del Museo, che ricoprirà un ruolo cruciale nella storia del gioco.

In Father and Son due mondi apparentemente lontani dialogano per raggiungere, toccare e sensibilizzare il pubblico mondiale sul complesso tema del rapporto tra presente e passato, le storie prendono vita attraverso una pionieristica esperienza di storydoing, un nuovo modo di fare storytelling ponendo al centro il coinvolgimento del fruitore.

Prepariamoci a fare un salto nella nostra storia, are you ready?

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