Il Benevento peggiora ogni settimana il proprio record negativo. Tredici sconfitte in tredici gare non ammettono repliche, i Sanniti sono inadeguati alla Serie A, e il vizio di perdere le partite nei minuti di recupero deve essere un’aggravante, non un alibi.

E’ ai limiti dell’assurdo commentare Benevento – Sassuolo, l’ennesima sconfitta giunta tanto per cambiare nei minuti di recupero in una gara che tutto sommato non aveva visto i giallorossi demeritare. Cosa scatta nella testa dei giocatori, dopo il 90°? E’ ancora possibile parlare di salvezza senza rendersi ridicoli?

Breve storia triste. Ad 1/3 del campionato il Benevento non è ancora riuscito a raccimolare un punto. Più breve di questa storia rischia di essere la permanenza dei sanniti in Serie A, ormai le speranze di tutti sono andate perse dopo l’ennesima sconfitta rimediata contro il Sassuolo nel match di domenica pomeriggio al Vigorito. Eppure l’impronta decisa è quella del Benevento che mette sotto il Sassuolo grazie alle efficaci giocate di Ciciretti e D’Alessandro, con Armenteros che cerca di dimostrare di non essere un signor nessuno. Proprio Ciciretti ed Armenteros impegnano Consigli nel primo tempo rendendosi pericolosi ma trovando pronto l’estremo difensore neroverde. Gli ospiti stanno a guardare ed aspettano, rendendosi pericolosi solo con una conclusione di Matri, preferito a Falcinelli, su velo di Politano.

La ripresa. I neroverdi si presentano in area avversaria con Ragusa e Gazzola che sprecano, il vantaggio è però dietro l’angolo: Brignoli perde la testa sul pressing alto degli attaccanti emiliani e passa la palla a Missiroli, che ringrazia mettendo al centro per il liberissimo Matri che approfitta del generoso regalo del Benevento. La risposta dei padroni di casa arriva prima con Chibsah che fallisce un’ottima occasione ma al 20° arriva il pari di Armenteros, su assistenza del solito Ciciretti. La partita prende ritmo e succede di tutto: Poco dopo il pari Letizia si fa espellere lasciando il Benevento in dieci, Bucchi inserisce Berardi ma è il Benevento a sfiorare il goal con Viola che trova Consigli preparato. Il finale di partita è al cardiopalma. Al termine dei 90° Berardi manda il rigore della vittoria sulla traversa su un fallo di mani ingenuo e plateale di Costa, ma ci pensa in pieno recupero Peluso su calcio d’angolo a siglare di testa il goal del definitivo 1 – 2 del Sassuolo.

Sassuolo fuori dalla zona calda. Il Sassuolo ottiene tre punti fondamentali per la salvezza uscendo dalla zona calda e portandosi ad undici punti, mentre il Benevento rimane a sei lunghezze dal Verona penultimo che stasera ha perso in casa col Bologna per 3 a 2. Dopo l’ennesima delusione non rimane molto da salvare in questo Benevento, non manca certo l’impegno e l’applicazione nella fase offensiva che è volenterosa e cerca di fare il suo, ma basti pensare che la squadra non ha mai segnato più di un goal in questo campionato per capire che qualcosa manca anche lì, e soprattutto che la difesa ha sempre preso goal nelle tredici gare fin’ora, complice forse anche la mancanza di un leader come il capitano Lucioni, ma sono sotto gli occhi di tutti gli strafalcioni clamorosi che ogni gara commettono i giocatori beneventani, basti pensare ai regali di Brignoli e Costa, inaccettabili per giocatori della massima serie.

Il Benevento come sponsor (negativo) delle 18 squadre in Serie A. Sull’onda del clamoroso scossone che sta travolgendo la Lega Calcio e che ha portato alle dimissioni di Ventura e Tavecchio, non è impensabile che il prossimo commissario (si va verso un commissariamento della Federcalcio) impugni tra i cavalli di battaglia la riduzione delle squadre da 20 a 18, facendo probabilmente l’esempio lampante delle società come il Benevento, che sta svolgendo un ruolo da mera comparsa in questa competizione.

Un qualunque napoletano con la passione per i libri, le belle storie e la scrittura.

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