Il Ciro Vigorito si aggiudica la “maglia bianca” degli stadi della Campania. Gli investimenti del patron Vigorito, a detta dei fedeli giallorossi, hanno reso l’impianto una vera e propria bomboniera.

Lo Stadio comunale”Ciro Vigorito”, si trova sulla riva sinistra del fiume Sabato. Inaugurato il 9 settembre 1979, è stato intitolato dopo circa 30 anni, per volere dell’Amministrazione comunale, a Ciro Vigorito, giornalista, imprenditore, dirigente sportivo nonchè amministratore delegato del sodalizio giallorosso dal 2006, prematuramente scomparso il 26 ottobre 2010 per una grave malattia.

In terra sannita ecco un nuovo motivo d’orgoglio, lo stadio, il Ciro Vigorito a voler essere precisi. La “maglia bianca” per lo stadio, appunto, è tutta per la casa della vecchia Strega. Il Ciro Vigorito, del resto, vanta essere al momento l’unica struttura sportiva dei capoluoghi di provincia campani e non solo, agibile in ogni settore. Una leadership pensabile solo per merito dei lavori, degli investimenti e delle spese in proprio del Benevento Calcio tramite la figura dell’avvocato Oreste Vigorito, in corso da anni. Ragione d’orgoglio e di vanto per l’intera città e in primis per l’amministrazione comunale.

Un biglietto da visita per Benevento e per la Campania e specie per chi ne fa da rappresentante, con un ringraziamento speciale per chi ha reso l’impianto di via S. Colomba una piccola “bomboniera” come la definiscono con passione e amore i diversi sportivi di fede giallorossa. Va detto, inoltre, che prima dell’ultimo decennio anche il Vigorito aveva settori non aperti agli spettatori. In seguito però, grazie ad una sequenza di progetti e lavoro certosino, si è raggiunta la portata quasi totale. Quella definitiva giungerà con l’inaugurazione della prossima strada di svincolo-parcheggi sovvenzionata con le Universiadi.

Costruito per 25.000 spettatori, la capienza attuale è limitata a 16.867 posti per motivi di ordine pubblico. Il campo di gioco misura 105 metri per 65. La superficie totale è di 90×130. Lo stadio ( dotato di un proprio REGOLAMENTO clicca qui per visualizzarlo) è formato da due anelli: uno superiore scoperto composto da 22 gradini e uno inferiore coperto composto da 9 gradini. I settori sono costituiti dalla tribuna, dai distinti e dalle curve. La tribuna a sua volta è divisa in tre settori: “tribuna centrale”, “tribuna laterale” e “tribuna inferiore” . Al di sopra della tribuna centrale è stato realizzato un reparto per le riprese televisive. La tribuna stampa può ospitare sino a 50 giornalisti. Gli ingressi allo stadio sono così divisi: uno alla curva nord (riservato ai tifosi ospiti), due alla curva sud, due ai distinti e due alla tribuna. Lo stadio “Ciro Vigorito” è attrezzato anche per ospitare le cosiddette gare in notturna, essendo dotato di un efficente impianto di illuminazione. 

A Napoli, al S. Paolo, ovviando una situazione generale abbastanza complessa, l’intero terzo anello è inibito; l’Arechi di Salerno ha il secondo anello della curva nord fuorigioco da anni così come la curva nord dello stadio Partenio-Lombardi di Avellino. A Caserta, lo stadio naviga in acque burrascose con soli pochi settori fruibili e obsoleto in molte infrastrutture.

Mentre a Benevento … Nell’estate 2008, il Comune ha provveduto a vari lavori di ammodernamento nell’impianto: il rifacimento completo del terreno di gioco con bonifica e rizollatura del medesimo, la posa di panchine basse, la sostituzione delle poltroncine nella tribuna superiore nonché sistemazione di poltroncine anche in parti della tribuna inferiore e dei distinti superiori. Inoltre, in ottemperanza alle nuove normative antiviolenza, nello stadio sono state installate ben 26 telecamere a circuito chiuso. Nella primavera del 2010 lo stadio è stato dotato anche di un’area di prefiltraggio.

La realtà sannita, allora, è piuttosto lusinghiera e al di là della compiacenza plateale, ha permesso di includere lo stesso Vigorito nella lista degli stadi che nell’ipotesi sarebbero in grado in futuro di accogliere qualche incontro amichevole della nostra nazionale con la gestione Gravina. Un primato che può essere utile alla giunta ed alla stessa amministrazione a concedere collaborazione ed apertura concreta, intuendo che Benevento vive un magico periodo: agevolando e dando propulsione al calcio in quanto preliminare a una crescita e ad alcuni sviluppi anche in altri settori connessi e non. Un discorso da allargare alle istituzioni e a chi di dovere, favorendo magari convenzioni ed altre delibere inerenti la vita calcistica giallorossa

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo ‘Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento’. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all’anima candida di questa terra.

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