Fino a marzo tutte le domeniche sarà possibile visitare gratuitamente la Reggia di Carditello

Grande apertura per uno dei patrimoni artistici più belli della Campania. La Reale Tenuta di Carditello, ora gestita dalla Fondazione Real Sito di Carditello, apre le sue porte per essere visitata gratuitamente tutte le domeniche fino a marzo 2017. Il sito architettonico, per anni chiuso, ed ora sottoposto ad un ampio progetto di tutela e di valorizzazione, che comprende anche la riqualificazione dell’area circostante,

Con questa speciale iniziativa, s’intende promuovere la conoscenza al grande pubblico dello straordinario edificio neoclassico realizzato nel 1744 dall’architetto Francesco Collencini, allievo di Luigi Vanvitelli.

Guarda anche la gallery dedicata alla riapertura della Reggia di Carditello

La Reggia di Carditello, disposta su circa 2000 ettari di terreno sito nel Comune di San Tammaro, a metà strada tra Napoli e Caserta, era immersa nella campagna casertana e, per volere di Ferdinando IV di Borbone, fu trasformata in fattoria modello per la coltivazione del grano e per l’allevamento di razze pregiate di bovini e cavalli e, assieme al Belvedere di San Leucio costituiva una vera e propria azienda ispirata dalle idee illuministiche di quei tempi. faceva parte di un vasto sistema, organizzato dai Borboni, per lo sviluppo del territorio vicino alla splendida reggia di Caserta.

Le visite alla Reggia di Carditello, saranno totalmente gratuite  nelle domeniche fino a Marzo 2017. Durante le stesse, si potranno visitare gli ambienti al primo piano dell’edificio centrale e gli spazi esterni, come l’ippodromo con il piccolo tempio a pianta centrale da cui il re ammirava le esibizioni.Le visite si effettueranno tutte le domeniche di gennaio, febbraio e marzo, dalle 10 alle 12 previo prenotazione a agenda21carditello@gmail.com a al num. tel. 3337847542

Saranno formati gruppi di max 25 persone, con partenze ogni 30 minuti.

 

Maddalena Venuso, nasce a Napoli e, sebbene viva a Marigliano, l'impronta della città natale le resta appiccicata come un francobollo. Poliedrica, fantasiosa, ricca di sfumature. Liceo Classico, Lettere Antiche, esperienza come Archeologa a Napoli e Pompei fino al 1994. Docente presso il MIUR dal 1994, insegna Italiano e Latino al Liceo Scientifico. Traduce la passione per l'archeologia in passione per il territorio, raccontando il gusto e le bellezze delle Terre di Campania e d'Italia. Giornalista indipendente, ha collaborato, fra gli altri, con ItaliaPiù, Italia a Tavola, l'Espresso Napoletano, Oliovinopeperoncino. Mantiene sempre viva la curiosità per il nuovo, accogliendo con piacere ogni opportunità che ritenga valga la pena sperimentare.

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