Un volo supersonico parte dalla Campania: Napoli-New York in un’ora e mezza. È made in Campania la novità tecnologica ipersonica Hyplane, un velivolo in grado di ospitare 6 passeggeri e due piloti concepito nel 2013 dalla Pmi Trans-Tech, in cooperazione con la Federico II 

Il volo, un pensiero che da sempre affascina noi essere umani, un’idea rincorsa, studiata, sognata da grandi uomini della Storia. Se Leonardo da Vinci potesse essere a conoscenza di quanto è in corso d’opera oggi qui in Campania, credetemi, di sicuro, si commuoverebbe.

Quando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare. (Leonardo da Vinci)

Avete mai pensato di volare da Napoli a New York alla velocità della luce, arrivando dunque a destinazione in un men che non si dica? Fantascienza? A quanto pare no, è possibile, in un’ora e mezza, superando la barriera del suono. È made in Campania la novità tecnologica ipersonica Hyplane, un velivolo in grado di ospitare 6 passeggeri e due piloti concepito nel 2013 dalla Pmi Trans-Tech, in cooperazione con l’Università di Napoli Federico II capace di sollevarsi da una pista di media lunghezza (meno di 1000 metri), compiere un volo parabolico, giungendo alla così chiamata linea di Karman a 100 km di quota, e atterrare poi su di una pista di media lunghezza. La somma per il biglietto manda fuori giri già solo per i costi: un biglietto per questo trasporto suborbitale si aggira intorno ai 50mila euro, ma cin ogni caso inferiore al prezzo di un Virgin Galactic.

Stando agli studi e alle analisi di proiezione delle più quotate aziende e autorità aeronautiche globali si ipotizza che nei prossimi 20 anni la domanda crescerà, con una richiesta di oltre 100 velivoli. Hyplane potrà essere impiegato anche per compiere voli intercontinentali sfiorando una velocità pari a 4.5 volte quella del suono. Si deve proprio a questa sua singolarità, dichiarata a livello internazionale, la possibilità di ridurre i costi. Nuova linfa allora per l’economia industriale campana: il Dac – Distretto Aerospaziale della Campania – si appresta a divenire un must internazionale del settore e del mercato aereospaziale per mezzi e tecnologie innovative. L’ipersonica, infatti, raffigura un settore strategico sul quale il distretto sta capitalizzando con un’offerta innovativa e fortemente tecnologica, tanto da segnalarla a riguardo delle attività progettuali della Ris3 Campania, la Strategia di Specializzazione Intelligente per lo sviluppo sostenibile dei territori.

«Oggi crediamo che dopo la fase 1, con la recente decisione del Mise di fare di Grottaglie, in Puglia, la base per i voli suborbitali di Virgin Galactic per il turismo spaziale, si possa e si debba passare alla fase 2, con lo sviluppo di un prodotto a forte connotazione regionale – chiarisce Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, Dac – Oltre che alla pianificazione di lungo periodo siamo attenti anche alle esigenze immediate e a breve termine delle nostre aziende del settore. Stiamo, infatti, supportando la filiera campana attraverso la strutturazione di piattaforme che ci consentano di intercettare la domanda del mercato o di stimolarne di nuova».

Del resto non siamo poi così differenti dai gabbiani.

Egli imparò a volare, e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare. Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a render così breve la vita d’un gabbiano. (Richard Bach)

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo ‘Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento’. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all’anima candida di questa terra.

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