Dal Vomero vola verso Londra la tradizione della pizza a “ruota di carretto” by Trianon. La pizza made in Italy mette a segno un altro colpo nel cuore della City.

Dopo l’apertura delle pizzerie Da Michele (i lavori dovrebbero essere in fase di completamento) e Berberè (sotto il nome di Radio Alice), celebri brand della pizza made in Italy, e mentre si attende l’arrivo in città dei fratelli Salvo, ecco prevista per la prossima primavera, in Kilburn High Road, l’esordio di Quartieri (anche in questo caso l’apertura al mercato londinese ha previsto un cambio d’insegna).

La proposta? Il menu sarà quello tradizionale della pizzeria, comprese le dimensioni atipiche nelle terre della Regina: gli antipasti, tra fritti e bruschette, le 17 varianti di pizza Margherita emblema della proposta della casa madre, taglieri di mozzarella e formaggi campani. Nostrana sarà anche la carta dei vini, all’insegna delle etichette campane (compreso il vino della casa realizzato in partnership con un’azienda partenopea); mentre la birra, artigianale, sarà fornita dal Birrificio del Ducato. Per i brindisi largo agli spumanti di Franciacorta. L’apertura del locale sarà di 12 h no stop, dalle 11 del mattino sino alle 23.00. Dalla terrazza di via Morghen al Big Ben, Trianon si appresta a guardare oltreconfine, comincia la sfida internazionale.

A Londra cresce la voglia e il gusto per la buona pizza made in Italy, l’ascesa è inarrestabile. Sotto a chi tocca.

Laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Storia Moderna dal titolo RITRATTO O MODELLO DELLE GRANDEZZE, DELIZIE E MERAVIGLIE DELLA CITTA’ DI NAPOLI del marchese Giovan Battista Del Tufo(1588)’ (Relatrice la prof.ssa Marcella Campanelli). Laureato in Scienze Storiche, curriculum moderno e contemporaneo, con una tesi in storia moderna seguita dal prof. Giovanni Romeo, dal titolo 'Le denunce di adescamento in confessione a Napoli tra Sei e Settecento'. Amante della musica, suono la chitarra, scrivo e musico canzoni. Con le mie parole e la mia cultura spero di dare voce all'anima candida di questa terra.

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