Terre di Campania propone una speciale visita natalizia al Castello di Limatola, che sovrasta l’antico borgo medioevale, si trova a guardia della valle solcata dal fiume Volturno, tra il massiccio del Taburno, il monte Maggiore ed i monti Tifatini. Forse sorto su preesistenti strutture difensive, sannite prima e longobarde poi, ma documentato dal secolo XII, è caratterizzato da una poderosa cinta muraria a pianta poligonale. Progettato come struttura difensiva, svolse però funzioni essenzialmente residenziali. Al 1277 risalgono gli interventi promossi da Carlo I d’Angiò, da riconoscersi negli ambienti a volte ogivali contigui alla parte più antica della struttura corrispondente al mastio di forma rettangolare. Ai Conti Della Ratta, feudatari di Limatola dal 1420, sono ascrivibili gli interventi sulla cinta muraria più esterna e di ristrutturazione ed ampliamenti attuati in alcuni ambienti sulle scale e sulle logge, di gusto dichiaratamente rinascimentale. Anche Francesco Gambacorta e Caterina Della Ratta, nel secondo decennio del XVI secolo effettuarono interventi sulle strutture difensive e sulla Chiesa palatina di San Nicola che conserva però l’originario portale romanico. Significativi gli interventi sei e settecenteschi dovuti ai Gambacorta, ai Mastelloni ed ai Lottieri d’Aquino che si susseguirono come feudatari a Limatola: le decorazioni della Cappella, gli affreschi seicenteschi della foresteria con scene tratte dalla Gerusalemme Liberata e quelli settecenteschi del piano nobile con illusionistiche architetture, paesaggi, girali, grottesche. Nel 1806 il castello fu comprato dai Canelli, cadendo progressivamente in stato di totale degrado. Attualmente è di proprietà della Famiglia Sgueglia che ha provveduto al suo restauro e lo ha reso funzionale ad attività ricettive e culturali di livello. Inoltre gli alunni assisteranno ad un evento tra i più importanti di Italia: “Cadeaux al Castello”, in cui l’Artigianato d’eccellenza è in veste natalizia. Più di 100 espositori allestiranno gli stand con i loro manufatti. Interessante anche la Corte Alta, dove gli “Artigiani di Fare Medievale” organizzeranno dei laboratori didattici.

 

 

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