Il capogruppo campano del M5S e il presidente dell’EAV si scontrano su facebook a colpi di dimissioni

Pasqua è passata e cosa fanno solitamente le persone dopo la mitica “abbuffata” pasquale? O continuano a mangiare facendo solo finta di farsi assalire dai sensi di colpa o vanno in palestra.
I politici no. I politici fanno sterile polemica e basta. Come sempre, tra l’altro.

I fatti sono questi. L’EAV (Ente Autonomo Volturno) con un comunicato che è rimbalzato su ogni social, ha fatto sapere che il pomeriggio di Pasqua nessun treno sarebbe passato ma, in compenso, a Pasquetta il servizio sarebbe stato rinforzato.
Fin qui, tutto tranquillo.

Il tempo di finire tortano, pastiera e compagnia bella, che il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Giunta Regionale, Valeria Ciarambino, fa partire la polemica: per colpa dell’EAV i turisti hanno dovuto fare un pellegrinaggio non previsto. Qui il post che l’ex candidato alla Presidenza della Campania ha lanciato, chiedendo le dimissioni immediate del presidente dell’EAV.

Umberto de Gregorio, presidente dell’EAV appunto, ha risposto per le rime. No, Ciarambino, non mi dimetto. Tu ti devi dimettere. Perché io ho fatto tutto quello che potevo nei limiti del mio contratto. Hai ragione, si poteva fare di più, ma io ho fatto il possibile.

La replica della Ciarambino non si è fatta attendere e attacca tutti. Se aveste fatto come vi avevamo detto noi pentastellati, niente di questo sarebbe successo.

Ora…
Signora Ciarambino, il comunicato è stato diffuso Giovedì 24 marzo. Se avevate il sentore di quello che sarebbe successo, perché non avete agito prima? Volevate che il disagio fosse palese e sotto gli occhi di tutti, vero?, in modo che il vostro attacco sarebbe andato dritto al cuore dei pendolari. Allora non state parlando per il bene di Napoli perché, si sa, prevenire è meglio che curare e voi avete deciso di entrare in campo come i medici che hanno la soluzione a tutti i mali.

Signor de Gregorio, il suo comunicato è molto interessante. Afferma che l'”Obbligo di servizio” impediva all’EAV di circolare il pomeriggio di Pasqua. Tra l’altro, bloccare le corse il pomeriggio di Pasqua è una “tradizione” dell’EAV da vent’anni. Come il sopracitato tortano, per dire.
Qui arriviamo alla nota dolente, perché si sapeva da giorni (non ci sarebbe bisogno neanche di linkare le previsioni, ma lo facciamo comunque) che ci sarebbe stato un boom di turisti per Pasqua, come in effetti è accaduto. E si sa che i turisti non sono attirati solo dalle bellezze che offre la città, ma anche la sua periferia e da sempre Pompei è la meta preferita da molti. Eppure il servizio non è stato potenziato. EAV e Regione Campania non hanno lavorato insieme per garantire il traffico su una tratta che sarebbe stata sicuramente battuta.

Si sapeva e non si è fatto niente. Appellarsi alla “tradizione” rivela una grande cecità (vera o voluta) di fronte alla situazione contingente e una capacità di adattamento che un dirigente d’azienda non può permettersi di non avere. Un po’ come se un ristorante avesse il locale strapieno in tal giorno e non provveda ad assumere un altro cameriere.

È un comportamento da incoscienti che ha fatto male ai turisti e alla città tutta.

Non sappiamo come andrà finire lo scontro a colpi di dimissioni tra Ciarambino e de Gregorio. Certo è che mentre la politica lotta, il servizio tentenna ancora. La speranza è che si possa finalmente lavorare insieme, per il raggiungimento di un bene superiore qual è il benessere della Campania. Le lotte personalistiche non si fanno sulle spalle delle persone.

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