Il 2016 è giunto agli sgoccioli, il tempo è finito e si aprono, lentamente, le porte del 2017, ma cosa ci aspettiamo dalla Campania per il 2017?

La Campania è da sempre terra di speranze, di fantasia e di miglioramenti continui, anche perché se pur la strada imboccata è quella giusta, c’è ancora molto da fare per far sì che gli “extra-regionali” si accorgano della bellezza e della particolarità unica della nostra terra.

A conclusione del 2016 vogliamo tirare un po’ le somme ed esprimere con tanta speranza – e anche con un po’ di delusione – i desideri, i propositi, i sogni che riponiamo e affidiamo a questo 2017, ma soprattutto alla nostra terra perché ci aspettiamo davvero molto dalla Campania. Ci aspettiamo davvero molto dalle istituzioni per questo 2017.

La redazione di Terre di Campania si esprime così:

Aurora Scarnera:

Vorrei che i servizi pubblici funzionassero al 100% e che fosse le persone siano più comprensive le une con le altre. Inoltre vorrei che Edenlandia aprisse entro l’inizio del 2018.

Antonella Molaro:

Vorrei che nel 2017 togliessero le impalcature nel chiostro di Porta di Massa, così da farci vivere lo splendore universitario in maniera piena.

Sergio Ottaiano:

Vorrei che ci fossero più tour e visite guidate verso l’Irpinia e il Beneventano, e che queste partano da Napoli. Vorrei ricevere e offrire almeno un caffè sospeso. Vorrei percorrere il Sentiero degli Dei e tornare sul Vesuvio.

Maria Balsamo:

Vorrei vedere riparate le buche delle strade di Napoli (se chiedo troppo almeno quelle dei marciapiedi). Vorrei che la Metro 1 passasse ogni 5 minuti, sarebbe davvero splendido.

Paola Furlan:

Vorrei che tutte le pizzerie di Napoli facessero pizze senza glutine.

Maddalena Venuso:

Vorrei che la Reggia di Caserta organizzasse al suo interno mostre di artisti provenienti dal panorama europeo e internazionale.

Roberta Perticarà:

Vorrei che i vari comuni attivassero delle iniziative per l’adozione di animali randagi e, qualora non ci fosse l’intervento dei canili, che questi si impegnassero nella tutela dei randagi rimasti per strada.

Michele De Rosa:

Vorrei vedere terminati i lavori di ristrutturazione della Galleria Umberto e del Teatro San Carlo

Simone Ottaiano:

Vorrei che le associazioni del territorio facessero catena tra di loro per funzionare meglio.

Erica Morino:

Vorrei più senso civico da parte di tutti noi, vorrei più pulizia per le strade e attorno alle stazioni più controlli da parte delle forze dell’ordine fino a tarda notte. Vorrei una regione che accoglie cervelli e non una che li fa scappare via per cercare un’occupazione. Vorrei più panchine (agibili) e più fontane (che funzionino), vorrei più rispetto per le minoranze.

Francesca Vaccaro:

Vorrei che tutti smettessero di gettare carte a terra. E vorrei che tutti riuscissero a scorgere la disarmante bellezza di Napoli, il suo meraviglioso fascino, al di là delle strade sporche e dei disservizi.

Giuseppe Ottaiano:

Vorrei che i campani fossero orgogliosi di appartenere a questa magnifica terra

Antonio Flauto:

Vorrei un gradissimo uovo di cioccolata alla rotonda Diaz il giorno di Pasqua.

Terre di Campania è un progetto in continua evoluzione che si occupa di promuovere il buono e il bello della regione Campania attraverso la conoscenza e la diffusione di bellezze paesaggistiche e artistiche, di bontà culinarie, della cultura, di news, di eventi e azioni mirate sul territorio.

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