Non solo luci: alla scoperta di Salerno con una passeggiata “storica” tra i simboli di questa città

«Salerno, rima d’inverno» scriveva il poeta salernitato Alfonso Gatto e, oggi più che mai, questo verso sembra davvero appropriato. Con la fine dell’estate la “Salifornia Beach“, la spiaggia cittadina di Santa Teresa situata alla fine del lungomare Trieste, comincerà inevitabilmente a spopolarsi. Eppure è proprio il periodo a cavallo tra autunno e inverno che vede Salerno cambiare pelle e trasformarsi completamente.

Grazie alla manifestazione culturale Luci d’Artista la città di Salerno si reinventa e diventa una cittadina illuminata dalla creatività degli artisti che ogni anno realizzano luminarie dedicate a diversi temi. Non più solo porta d’accesso alla magica Costiera amalfitana quindi ma vera e propria meta turistica per sé.

Salerno, però,  offre anche numerose e importanti testimonianza storiche che meritano di essere visitate e godute  in modo “slow“.  Tra queste i “Big Five” da non perdere sono sicuramente: il castello di Arechi e la sua fantastica veduta sul golfo di Salerno; il Giardino della Minerva e le sue piante; Via dei Mercanti,  cuore pulsante di Salerno; lo stile romanico del Duomo e il recentissimo Museo dello sbarco e Salerno Capitale.

castello-di-arechi-salerno-fonte-Cilento-NewsIl castello di Arechi ha visto l’avvicendarsi di Bizantini, Longobardi e Aragonesi ma, grazie alla sua particolare collocazione sul monte Bonadies, non è mai stato espugnato. Roberto il Guiscardo lo assediò nel 1077, ma non riuscì a farlo capitolare in quanto gli occupanti decisero di porre fine all’assedio tramite un accordo. Oggi la posizione ottimale del castello consente una più borghese occupazione: ammirare la vista mozzafiato sullo splendido golfo di Salerno e su tutta la città. Luogo ideale per staccare un po’ la spina, rilassarsi e, perché no?, fare qualche bella foto! Il castello è chiuso il lunedì, il costo del biglietto per vedere l’intero complesso monumentale è di 4 euro, ridotto 2.

downloadScendendo dal castello si può visitare una vera e propria chicca: il Giardino della Minerva, il capostipite di tutti i futuri orti botanici d’Europa. Utilizzato dagli studenti della Scuola Medica Salernitana, la più antica e famosa istituzione per lo studio della medicina nell’Europa medievale, il Giardino della Minerva fu istituito agli inizi del ‘300 dal maestro Matteo Silvatico che qui scrisse l’Opus Pandectarum Medicae, un dizionario sulle piante e i minerali utilizzabili in medicina. Oltre alla sua importanza storica, il Giardino è davvero carino e permette di avere uno sguardo diverso sulla città e le sue bellezze.

 

Scendendo ulteriormente dal Giardino si arriva a Via dei Mercanti, fulcro del centro storico salernitano.  Le varie viuzze che si snodano da via dei Mercanti hanno subito una sorta di vero e proprio “art-attack” per cui ora la graziosità dei vicoli è impreziosita da murales, graffiti e citazioni di poesie. Quest’idea era nata a seguito di un progetto intitolato “Muri d’artista” che mirava a rafforzare il legame tra le poesi di Alfonso Gatto e la sua città natale. L’iniziativa ha riscosso talmente tanto successo da coinvolgere l’intero centro storico, nonché zone meno conosciute della città come il Rione Fornelle. Una passeggiata d’obbligo per tutti gli amanti della street art, della poesia e non solo!

duomosalerno-fontecampaiacrbcIl Duomo di Salerno è la degna conclusione di un giro per il centro storico. Fatto costruire tra il 1076-85 da Roberto il Guiscardo,  fu consacrato da papa Gregorio VII nel 1085. Insieme con la basilica di Sant’Ambrogio, la cattedrale costituisce l’unico esempio di quadriportico in stile romanico.  Sul lato destro del portico si erge il bellissimo campanile di 56 metri in stile arabo-normanno, ma ciò che più sbalordisce è l’interno ricco di mosaici che ricordano moto quelli della Cappella Palatina di Palermo. La cripta, oltre a essere inaspettatamente spettacolare, custodisce le spoglie di S. Matteo, patrono di Salerno, la cui festa del 21 settembre viene celebrata in pompa magna con i famosi fuochi d’artificio sul mare.

museodellosbarco-fonte-live-salernoIl Museo dello sbarco e di Salerno Capitale si trova in Via Generale Clark in zona Stadio Arechi e quindi un po’ decentrato dal centro città. Il museo è stato inaugurato nel 2012 in occasione del 69º anniversario dello sbarco a Salerno. Con oltre 200 reperti tra cui  un vagone ferroviario utilizzato dai nazisti per deportare gli ebrei italiani nei campi di concentramento, il museo si propone il compito di far ricordare gli eventi del 9 settembre 1943 e del periodo in cui, anche se brevemente, Salerno fu sede dei primi governi italiani post-fascisti.

Salerno, quindi, non è fatta di sole “luci”: basta girare per la città con occhio attento e, letteralmente andando dall’alto in basso, dalla zona più antica a quella più moderna, si possono percorrere secoli di storia in una sola piacevole giornata! Buon divertimento!

 

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