Lago Laceno, uno specchio ricco di vita

Il Vademecum del viaggiatore naturalista

Il Lago Laceno

” Anche il paese, piccolo e leggermente acclive, porgeva al lago wholesale jerseys l’armonico incanto di un suo scorcio. “

Herman Hesse

Sito nella frazione cheap nfl jerseys di Bagnoli Irpino, Laceno, a circa 1050 metri sul livello del mare, l’omonimo lago di origine carsica giace ai piedi del Monte Cerviato (1800 metri di altezza), vicino Montella e gli Altopiani di Verteglia. Affacciandosi sul golfo di Salerno, l’altopiano offre la possibilità unica di ammirare il Mar Tirreno sciando, grazie anche ai 18 km di piste da sci, munite inoltre di innevameno artificale.

Lo specchio d’acqua viene alimentato dal torrente Tronola e l’intera area è circondata prevalentemente da boschi di conifere e fagacee. La flora comprende quindi faggi (Fagus sylvatica), castagni (Castanea sativa), cerri (Quercus cerri) , roverelli (Quercus pubescens) , acero campestre (Acer campestre) , acero napoletano (Acer opalus) , carpino nero (Ostrya carpinifolia) e bianco (Carpinus betulus) , pino nero (Pinus nigra) e silvestre (Pinus sylvestris) , abete bianco (Abies alba) .

La zona presenta altresì una ricca divesità animale, volatili e non, dai più comuni passeriformi Evan come il pettirosso (Erithacus rubecula) , il merlo (Turdus merula) , la cinciallegra (Parus major) , il fringuello (Fringilla coelebs) , OJ l’usignolo (Luscinia megarhynchos) , a diversi rapaci quali il SurfME falco pellegrino (Falco peregrinus) , lo sparviero (Accipiter también” nisus) , il gufo reale (Bubo bubo) , il barbagianni (Tyto alba) , alla più rara e maestosa aquila reale (Aquila chrysaetos) , il cui volo ispira tuttora scrittori e poeti. Tra i mammiferi si annoverano lepri (Lepus sp.) , ricci (Erinaceinae sp.) , ghiri (Glis glis) , faine (Martes foina) , lontre (Lutrinae sp.) , volpi (Vulpes sp.) , cinghiali (Sus scrofa) , e il lupo (Canis lupus italicus). La popolazione di rettili risulta in declino, probabilmente a causa della forte predazione e delle condizioni climatiche avverse, nonostante ciò si possono ancora ammirare ramarri occidentali (Lacerta bilineata) , l’orbettino italiano (Anguis veronensis) , e serpenti come la biscia tassellata (Natrix tessellata) e dal collare (Natrix natrix) , la vipera (Vipera sp.) e il cervone (Elaphe quatuorlineata) . La fauna lacustre trova terreno fertile grazie agli ambienti umidi e paludosi, fra le varie specie spiccano la salamadra pezzata (Salamandra salamandra) , la salamndrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata) , l’ululone appenninico (Bombina pachypus) e il tritone italiano (Lissotriton italicus) .

Il Lago viene messo a disposizione anche per la pesca sportiva (con apposita tessera annuale), praticabile dall’ultima domenica di febbraio alla prima di ottobre; le associazioni che la gestiscono, Cannisti Club Avellino e South Land, di immettono ogni anno complessivamente wholesale nfl jerseys 8 quintali di trote iridee (Oncorhynchus mykiss) , 4 quintali prima dell’apertura e i restanti 4 distribuiti nel mese di marzo e aprile. Inoltre, arrichiscono la fauna acquatica anche carpe a specchio (Cyprinus carpio), amur (Ctenopharyngodon idella) , tinche (Tinca tinca) e alborelle (Alburnus arborella).

Fin da piccolo Gianluca Miccoli abbraccia il culto del digiprescelto e finisce Hercules tre volte. Cresciuto e divenuto “adulto” si diploma, prende una Laurea in Biologia Marina alla Federico II e segue attualmente una Laurea Magistrale in Neurobiologia presso La Sapienza di Roma (della quale sfrutta il nome altisonante per ammaliare le fanciulle). Amante della natura e delle lunghe scampagnate nei boschi, Gianluca mostra una passione senza fine per il mare e tutto ciò che lo riguarda, gastronomia compresa.

4 pensieri riguardo “Alla scoperta del Lago Laceno, perla campana

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