Parla d”e viente ‘a rosa amalfitana e ll’aria addora tanto…ca te stona” – Canzone amalfitana

Profumo di limoni, brezza marina, dolci note di un antico mandolino e colori sgargianti inebriano i sensi di ogni singolo turista che si trova a camminare tra le meravigliose strade della Costiera amalfitana.

Quale grande città ha Amalfifatto da eponimo a questa splendida costiera? Si tratta di Amalfi: la famosa, incantevole, suggestiva Amalfi.

Fin dall’antichità la città è stata un’ambita meta di villeggiatura per il suo clima favorevole e la sua magnifica posizione sul mare. Nata come colonia romana, nell’XI secolo fu la prima Repubblica marinara a rivendicare l’egemonia sul Mediterraneo gareggiando con Pisa, Venezia e Genova. Il fascino della città fu gravemente colpito non solo dagli attacchi di normanni e pisani, ma anche dalla tempesta del 1343 che la distrusse quasi completamente. Amalfi non riacquistò mai più il suo smoderato potere sul mare, ma ritornò ben presto a splendere rimanendo tutt’oggi una delle mete turistiche più belle al mondo.

Il visitatore che decide di perdersi nel borgo amalfitano non può non visitare il più importante e imponente dei suoi monumenti: il duomo. Di stile arabo-siciliano è in realtà un meraviglioso complesso ecclesiastico costruito su antiche strutture. La prima chiesa era quella dedicata alla Madonna Assunta, prima protettrice della città, l’edificio prese forma dalle rovine di una basilica paleocristiana e fu poi affiancata, per volere del duca Mansone I, dalla chiesa più recente dedicata a Sant’Andrea, attuale patrono. La struttura è stata poi abbellita e accresciuta nel corso del tempo, ha subito rifacimenti in stili sempre diversi ed ora conserva bellezze architettoniche, pittoriche e scultoree di un valore inestimabile. Gli occhi brillano nel vedere il maestoso Campanile o l’altare di Sant’Andrea, o anche le due statue del Bernini. Nel cosiddetto Chiostro del Paradiso si può ammirare il celebre sarcofago che rappresenta, attraverso uno splendido altorilievo, le nozze di Peleo e Teti; sulla superficie laterale invece è raffigurata la storia di Romolo e Remo.

Immersi in un turbine di storia, eleganza, bellezza e fascino i visitatori possono godersi il loro soggiorno ad Amalfi tra le splendide fontane, come quella di Cap ‘e Ciuccio (il nome singolare deriva da un altrettanto singolare leggenda: gli asini della Valle delle Ferriere, da cui proviene l’acqua, si abbeveravano proprio lì) dove da alcuni decenni è allestito un presepe stabile, e le imponenti chiese capaci di rendere classica questa grandiosa città baciata dalla fortuna.

COME ARRIVARE

IN AUTO: Da Napoli prendere l’autostrada A3 seguendo i segnali da Pompei, Castellamare, Sorrento e quindi Amalfi. Da Salerno prendere la strada statale ss163 e seguire i segnali per la Costiera Amalfitana.

IN AUTOBUS: Prendere l’autobus SITA per la linea Salerno-Amalfi, Amalfi-Sorrento o Amalfi-Ravallo in Via Positano.

IN AEREO: Aeroporto di Capodichino (NA)

Giovanissima studentessa di Lettere Classiche dell’Università Federico II di Napoli, è appassionata di scrittura e danza classica. Diciannovenne, vive a Marigliano e crede nelle potenzialità che la sua terra ha da offrire.

2 pensieri riguardo “Amalfi: collaborazione perfetta tra Natura e Uomo

Commenta