Un viaggio mistico all’interno di basiliche paleocristiane che ci riportano indietro nel tempo, immersi nella mitica arte religiosa

Nel napoletano, ai confini con Nola, sorge la piccola città Cimitile: località turistica purtroppo non molto conosciuta, ma che conserva un sito archeologico degno di nota e carico di fascino e cultura. Le antiche rovine cimitilesi sono uno dei più illustri esempi di basiliche paleocristiane meglio conservate in Italia; visitarle non è solo un piacere per gli occhi, ma anche un dovere per l’anima di ripercorrere i passi dei primi cristiani in un magnifico luogo di culto.

Il complesso architettonico, composto da sette basiliche, sorgeva su un’antica necropoli: tra le varie tombe, la più illustre era quella di San Felice, oggi patrono della città, la cui edificazione permise il passaggio dal “coemeterium nolanumal santuario cristiano. Fu proprio sui resti del santo che fu costruita la prima basilica, denominata per l’appunto Basilica di San Felice, essa è la più famosa del complesso, è annessa al campanile che si dice essere il primo della cristianità, e conserva un’edicola mosaicata e affreschi di grande rilievo. Le strutture videro però, il loro momento migliore all’epoca di San Paolino, odierno patrono di Nola e l’allora devotissimo discepolo di San Felice. Paolino dedicò tutta la sua vita alla ristrutturazione e alla manutenzione dei luoghi di culto che erano stati importanti per San Felice. Fece costruire una nuova basilica e la struttura continuò a crescere così tanto, anche negli anni seguenti, che persino papa Giovanni Paolo II volle visitarla nel Giubileo del 2000.

Appassionati di arte, uomini di cultura, studiosi mitologici e religiosi continuano ancora oggi a visitare le basiliche paleocristiane; viaggiano in questi luoghi alla scoperta degli antichi mosaici, delle sculture e degli affreschi, ammirano le decorazioni e si perdono tra i miti e le leggende che abbracciano il complesso. Secondo una tradizione l’affresco della Maddalena Incoronata che si trova nella piccola Basilica dei SS. Martiri, contribuisce a valorizzare le tesi sulle origini del cristianesimo del celeberrimo scrittore Dan Brown.

Affiorano ancora gli scheletri centenari e le scritte esoteriche che da sempre richiamano l’attenzione dei più curiosi alla ricerca di un’esperienza coinvolgente emotivamente e culturalmente soddisfacente. Sono ancora molte le leggende che si legano a queste strutture, miti che si possono conoscere attivamente e sensazioni che si devono provare svelando gli oscuri misteri di un passato a portata di mano.

COME ARRIVARE

IN AUTO: Autostrada A16 Napoli – Bari > uscita “Nola” > poco dopo l’uscita, all’inizio del cavalcavia, svolta sulla sinistra e segui le indicazioni “Cimitile” svoltando a sinistra su un altro cavalcavia > prosegui dritto fino all’incrocio con via Giovanni De Nicola (la via del Municipio) > arriva al termine della strada e svolta a destra su via Pietro Nenni > prosegui diritto imboccando via Antonio Gramsci > all’incrocio con una piccola rotonda svolta a sinistra su via degli Oleandri > poco più avanti, sulla destra, troverai il parcheggio delle Basiliche.

IN TRENO: Circumvesuviana, linea Napoli-Baiano – Stazione di Cimitile

IN AEREO: Aeroporto di Capodichino (NA)

Giovanissima studentessa di Lettere Classiche dell'Università Federico II di Napoli, è appassionata di scrittura e danza classica. Diciannovenne, vive a Marigliano e crede nelle potenzialità che la sua terra ha da offrire.

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