Le deliziose meraviglie di Capri, in un tour giornaliero tra ville, giardini, sapori, storia e soprattutto lo spettacolare panorama naturalistico dell’isola.

Sono sempre di più, ogni anno, i turisti che scelgono di trascorrere le proprie vacanze estive a Capri: per tale motivo, il costo della vita quotidiana sull’isola è cresciuto vertiginosamente e spesso molti preferiscono cambiare meta, pur di non imbattersi nell’orda di persone, che vi affluisce durante i mesi estivi. Ma se saprete andare oltre le apparenze e soffermarvi sulle bellezze di questo posto unico al mondo, tornerete a casa con un bagaglio carico di emozioni e di vividi ricordi.

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Capri: il nome deriva presumibilmente dal greco Kaprai (“Capre”; “cinghiali”) ed era nota sin dall’Antichità come sentinella del Golfo di Napoli e, stando alle fonti, era già famosa per le sue immense bellezze.

Se avete soltanto un giorno per visitare l’isola, l’ideale allora è acquistarne un tour completo: non appena sbarcati nel porticciolo di Marina Grande, troverete tantissimi botteghini o, in alternativa, dovrete munirvi di tanta pazienza ed effettuare autonomamente il giro di questa splendida perla.
Tappa obbligatoria è la Grotta azzurra, così chiamata per il colore delle acque: la presenza della soglia sottomarina, in cui si riflette la luce del sole, conferisce alle acque del mare un colore simile a quello del cielo; anche lo scrittore danese Andersen ne rimase incantato e così ricordò la sua visita alla grotta: “Vicino alla superficie dell’acqua, non lontano da me, vidi una stella azzurra, che proiettava un lungo raggio di luce, puro come l’etere, sullo specchio d’acqua”.

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Tornati alla piazzetta principale, raggiungete i Giardini di Augusto, percorrendo la caratteristica Via Krupp: la strada fu costruita dall’industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp, che era solito trascorrere le sue vacanze al “Quisisana”, l’hotel più esclusivo di tutta Capri; poiché però attraccava la propria imbarcazione al porto di Marina Piccola, trovava quanto mai scomodo raggiugnere il Quisisana, che invece si trovava nella zona di Marina Grande: decise, pertanto, di farsi costruire una deliziosa stradina, con la quale divennero facilmente raggiungibili anche i Giardini di Augusto e la Certosa di San Giacomo. Sempre da Marina Grande, vi sarà possibile intraprendere la scalata del Monte Tiberio, sulla cui vetta campeggiano le rovine della storica villa dell’imperatore romano, oppure prendere uno dei tanti autobus direzione Anacapri.

Lì varrà la pena fare un salto a Villa San Michele, la casa-museo dello scrittore svedese Axel Munthe, che vi collezionò reperti provenienti da tutto il mondo; affacciatevi ad uno dei balconi della villa: vi sembrerà quasi di volare.
Completate il tour con una cena in uno dei tanti ristorantini di Anacapri: l’atmosfera romantica e le luci soffuse sapranno compensare la fatica della giornata.

Michele De Rosa è un giovane studente napoletano, attualmente iscritto al secondo anno della facoltà di lettere classiche, presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel tempo libero, ama dedicarsi alla lettura di libri inerenti la storia, la cultura e le leggende della città di Napoli, per la quale nutre un amore senza confini

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