Sul Lago Fusaro sorge la graziosa Casina Vanvitelliana, riserva di caccia dei Borbone ieri e location cinematografica oggi

Piccola, ma bellissima, la Casina Vanvitelliana domina il Lago Fusaro nella caratteristica città di Bacoli. Alberi alti e sempreverdi, fontane limpide, viali alberati e lunghe distese di terra curata accolgono il visitatore desideroso di vedere la famosa dimora della Fatina Turchina del film “Le avventure di Pinocchio” del 1972. Camminando in questo parco suggestivo e sereno si può intravedere un piccolo ponte di travi di legno ricurvo che porta all’entrata della casina.

I Borbone nel 1752 affidarono all’architetto Luigi Vanvitelli la costruzione di una raffinata riserva di caccia e pesca. Fu poi il figlio di Vanvitelli, Carlo, nel 1782 ad ultimare il progetto realizzando il casino reale costruito a poca distanza dalla riva. Il ponte fu costruito in seguito, mentre in un primo tempo gli uomini la raggiungevano solo tramite le barche. Ben presto la Casina divenne la sede di ospiti illustri che amavano passare le loro giornate di riposo in tranquillità. Inizialmente vi era un’entrata che si apriva direttamente sul lago che permetteva ai nobili di sbarcare liberamente, oggi questa via d’uscita non è più accessibile ma sono ancora ben tenuti i lampioni in stile settecentesco che facevano luce ai cacciatori. Solo le suddette lucerne sono originali, mentre le altre sono state ricostruite da alcuni volontari.

La struttura è costituita da tre piani in pianta ottagonale che si restringono man mano verso l’alto, dando luogo ad una sorta di pagoda con ampie vetrate e grandi terrazzi esposti al sole. Al piano terra è possibile ammirare l’antico tavolo circolare in marmo con l’imitazione delle originarie poltrone in pelle dove probabilmente i nobili esponevano il proprio bottino di caccia. Il piano superiore, leggermente più stretto, è costituito da varie sale con il soffitto affrescato, ognuna di essa riservata all’appostamento.

La Casina purtroppo non rientra tra i beni culturali della Campania e non riceve quindi i contributi statali per la manutenzione, resta però incredibilmente bella e ben tenuta grazie ai volontari, abitanti del posto, che la conservano come un bene prezioso non solo simbolo di storia, ma anche luogo d’interesse culturale e cinematografico. I bacolesi affermano con orgoglio che è la dimora della già citata Fatina Turchina di Pinocchio, ma altre fonti smentiscono questa tesi; è invece affermato che la struttura compare in altri film quali “Ferdinando e Carolina”, “Luca il contrabbandiere” e “L’imbroglio nel lenzuolo”.

Che sia vera o falsa la notizia che questo piccolo paradiso sia stato protagonista di “Le avventure di Pinocchio”, forse la Fata Turchina lo zampino l’ha lasciato: immutabile nel tempo, suggestiva, ispiratrice di pace e serenità, la Casina vanvitelliana attira un gran numero di turisti e ne aspetta ancora tanti altri per mostrare la sua affascinante bellezza.

COME ARRIVARE

AUTO: Per arrivare a Bacoli da Napoli, da cui dista 23 km circa, basta attraversare Napoli e girare a destra per la A56 in direzione Tangenziale. Prendere l’uscita in direzione Pozzuoli, attraversare Pozzuoli, continuare sulla SP2 ed entrare in Bacoli.

TRENO: Dalla stazione di Napoli Centrale (Piazza Garibaldi), prendere la metropolitana Linea 2, direzione Pozzuoli e scendere alle stazioni di Bagnoli o Pozzuoli. Raggiungere Bacoli con i bus.

AEREO: Aeroporto di Capodichino (NA)

 

Giovanissima studentessa di Lettere Classiche dell’Università Federico II di Napoli, è appassionata di scrittura e danza classica. Diciannovenne, vive a Marigliano e crede nelle potenzialità che la sua terra ha da offrire.

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